18122017Headline:

L’ultimo schiaffo della Regione alla Tuscia

L'assessore Paolo Equitani

L’assessore Paolo Equitani

La mondezza di Roma a Monterazzano a nostra insaputa. Ma questa vicenda non è affatto simile a quella dell’ex ministro Claudio Scajola (ricordate la casa con vista Colosseo?), giacché stavolta a decidere è stata la Regione alla fine del dicembre sc orso, mentre l’assessore provinciale all’Ambiente Paolo Equitani lo ha scoperto solo in queste ore (complimenti ai consiglieri regionali del territorio che, evidentemente, hanno un po’ dormito). “Non bastavano i rifiuti di Rieti – tuona l’assessore – giacché adesso Viterbo rischia di diventare anche la pattumiera della provincia di Roma. E’ arrivato il momento di dire basta. Stavolta siamo pronti anche a bloccare i camion se necessario, perché non possiamo continuare a tollerare certe situazioni”.

Ha ragione da vendere Equitani, giacché si è trovato come d’incanto sul tavolo la determinazione della Regione con cui è stato dato il via libera allo smaltimento dei rifiuti prodotti nei comuni di Formello e Trevignano Romano presso la discarica di Monterazzano senza che nessuno lo abbia preventivamente consultato”.

L’assessore, che ha un diavolo per capello, riassume tutta la storia. “Il 29 ottobre del 2013 – ricostruisce – la società Ecologia Viterbo, che gestisce l’impianto di trattamento meccanico e biologico di Casale Bussi e la discarica Le Fornaci, ha comunicato alla Regione di aver ricevuto da parte dei Comuni di Formello e Trevignano Romano richiesta di conferimento presso le strutture viterbesi, chiedendo pertanto una modifica sul quantitativo complessivo annuo autorizzato di 182 mila tonnellate. Con la determina in questione la Regione ha di fatto accettato l’ampliamento richiesto dalla società, innalzando la quantità annua autorizzata a 215 mila tonnellate (600 tonnellate circa al giorno). Le quantità, in base alla nuova determinazione, saranno così distribuite; 202 mila tonnellate di rifiuti urbani; 10 mila tonnellate di rifiuti speciali assimilabili agli urbani non pericolosi; 3 mila tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi ferrosi e non. La stessa determina – aggiunge ancora Equitani – stabilisce testualmente che gli scarti dell’impianto di Casale Bussi, potranno essere smaltiti presso la discarica di servizio situata in località Le Fornaci. Pertanto, oltre ai rifiuti prodotti nella provincia di Viterbo e in quella di Rieti, la discarica di Monterazzano dovrà farsi carico di smaltire anche i rifiuti prodotti nei due Comuni della provincia di Roma, con tutte le conseguenze che ne deriveranno in termini d’impatto ambientale, ad iniziare da un inevitabile diminuzione dei tempi di saturazione degli invasi”.

Bruno Landi, ad di Ecologia Viterbo, ora agli arresti

Bruno Landi, ad di Ecologia Viterbo, ora agli arresti

Equitani non ci sta e attacca: “A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca. Mentre da un lato la Provincia viterbese sta facendo sforzi enormi per favorire l’incremento massimo della raccolta differenziata e limitare la quantità di rifiuti da smaltire in discarica, dall’altro si fanno arrivare i rifiuti da altre province rendendo inutile tutto il lavoro fatto sul territorio. In pratica la Regione, con questo nuovo provvedimento, ha legittimato la procedura dei mesi scorsi messa in atto all’insaputa della Provincia, con il conferimento in discarica dei rifiuti romani trattati a Casale Bussi. Rifiuti che, secondo l’ordinanza del commissario per l’emergenza Goffredo Sottile, una volta trattati, avrebbero dovuto fare ritorno nella Capitale. Era stata proprio la Provincia a denunciare pubblicamente la vicenda, presentando un esposto all’autorità giudiziaria, dopo aver appurato il superamento da parte di Ecologia Viterbo del quantitativo annuo autorizzato. Nonostante ciò la Regione, ancora una volta, ha ritenuto opportuno procedere d’imperio, senza informare la Provincia, nella certezza forse che il nostro parere sarebbe stato contrario”.

Equitani torna quindi a sollecitare una levata di scudi da parte del territorio: “Il Comune di Viterbo cosa ne pensa? E’ a conoscenza del contenuto di questa nuova determina? Il sindaco Leonardo Michelini è disponibile ad accettare che il Capoluogo diventi la pattumiera di Formello e Trevignano Romano dopo esserlo già dei Comuni reatini? Riteniamo che la misura sia colma e che, anche alla luce delle vicende giudiziarie venute alla luce negli ultimi giorni, non sia più possibile chinare la testa e lasciar correre certe decisioni. Per quanto ci riguarda stavolta saremo pronti a tutto, anche a gesti di protesta eclatanti, per impedire che Viterbo e la Tuscia vengano trattati come una servitù del Lazio dove conferire l’immondizia delle altre province, con il concreto rischio di ritrovarci a breve con un’emergenza da affrontare e risolvere in casa nostra”.

Già. anche alla luce dell’inchiesta giudiziaria in corso, come dar torto a Equitani? E perché i consiglieri regionali viterbesi – soprattutto quelli di maggioranza – non intervengono?

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