25112017Headline:

Mense, quel maledetto centro cottura

L'assessore Raffaella Valeri

L’assessore Raffaella Valeri

Sarà sicuramente la maledizione degli Etruschi ad abbattersi sulle mense scolastiche del capoluogo. Fatto è che il nuovo appalto che sarebbe dovuto partire proprio in questi giorni è bloccato: il Tar infatti ha accolto la richiesta di sospensiva presentata dall’azienda napoletana EP, che continuerà dunque a fornire in proroga i pasti alle scuole viterbesi (1.600 al giorno). Rimane, invece in stand by la Serenissima, la società veneta che aveva vinto la gara triennale per un totale di quasi 4 milioni di euro. Il Tar, dopo aver stoppato l’affidamento, si esprimerà nel merito il prossimo 20 febbraio.

La maledizione degli Etruschi, si diceva. Giacché uno dei motivi che avrebbe convinto i giudici amministrativi a bloccare l’appalto riguarda il centro cottura (corsi e ricorsi storici) che – secondo il capitolato – doveva essere presente in loco (e non lo è). “Ma per quello – dice l’assessore Raffaella Valeri – c’erano 90 giorni di tempo secondo il capitolato e il nuovo centro era già stato indicato al Poggino: non riesco a comprendere i motivi di questa decisione”.

Beh, curioso. Giacché il pensiero non può non tornare al 2007, quando esplose l’altro ben più grave caso sulle mense scolastiche (ricordate Mensopoli?), quando assessore al ramo era il rampante Mauro Rotelli, sotto l’ancora più rampante giunta di Giancarlo Gabbianelli. In quel caso però, il centro cottura (previsto anche da quel capitolato in loco) fu realizzato dalla Euroservice di Anna Telesco (sulla Cassia nord) molto prima che la gara andasse in porto (e che quindi si conoscesse il vincitore) con un investimento di circa 600 mila euro. E’ noto a tutti come quella vicenda andò a finire, tanto è vero che è ancora in corso un interminabile processo per corruzione che finirà probabilmente con una salomonica prescrizione.

Stavolta invece s’è verificato l’esatto contrario e ora palazzo dei Priori ha tre possibilità: opporsi subito, rivolgendosi al Consiglio di Stato, aspettare il 20 febbraio, quando i giudici si pronunceranno nel merito, o rifare tutto daccapo. “Valuteremo il caso nella prossima riunione di giunta” si limita a dire l’assessore Valeri.

In attesa di sviluppi, si andrà avanti ancora con Ep. “In questo momento – conclude l’assessore Valeri – le nostre priorità sono due: garantire la giustizia e il servizio. Poi al più presto decideremo il da farsi”.

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1 Commento

  1. Giorgio Molino scrive:

    Rotelli martire, come diceva all’epoca il finiano-gabbianelliano non ancora kaffeinvivaviterbicolizzato Filippo Rossi da Trieste, che, forse qualcuno lo ricorda, organizzò una bella manifestazione pro Mauretto (che in seguito si sdebitò convincendo Giorgietta Meloni a sganciare tanti soldini del ministero della gioventù a kaffeina).

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