26092017Headline:

Piove, ed è subito festival delle pozze

La situazione all'Ellera

La situazione all’Ellera…

Viterbo, città delle acque. Non necessariamente termali. Viterbo, città delle pozze. Non necessariamente quelle del Bullicame. Sono bastati un po’ di giorni di pioggia (ok non pochi, ma nemmeno uno tsunami) per trasformare il capoluogo in un acquario. Lo scenario è terrificante da qualsiasi parte si sopraggiunga. E quindi Viterbopost ha deciso di farsi un giro per illustrare il dramma.

Il viaggio parte dalla zona più colpita (quella che poi già soffre di suo per altri motivi), il Poggino. Tutto sommato il vialone centrale si salva, anche se le varie aree parcheggio sono valicabile esclusivamente col motoscafo (o con quell’attrezzo americano dotato d’elica alla Miami vice). Il peggio però risiede ai lati, sui due costoni. Laddove il pericolo è sempre in agguato tra crateri e presunti isolotti. Acqua allo sportello e guida spericolata, vince chi bagna di più la vettura che naviga in direzione opposta. Le aziende – le ancora vive – si organizzano in autonomia e nemmeno hanno tanta voglia di parlarne. “Siamo abbandonati – dice un imprenditore – Nonostante le promesse politiche e le riunioni inutili. Punto”.

...al Carmine...

…al Carmine…

Attraverso la nuova rotatoria si finisce dalla zona industriale alla Teverina. Dove predomina il manto frantumato stile cracker, che probabilmente ha drenato. Quindi poche pozze, ma tante buche. Magra consolazione. E il meglio deve ancora arrivare. Il meglio che porta il paziente appellativo di Santa Barbara, con la sua stradina di collegamento verso l’Ellera (costeggiando la ferrovia). Snodo minuscolo ma di vitale importanza, vuoi perché si scorcia, vuoi perché da li si accede alla scuola e a diverse attività. Di norma ci si trova la gente che corre, di questi tempi sarebbe più adatto il nuoto. Venti centimetri fissi in vasca, da cunetta a cunetta. Nulla più. Se non una voragine dinnanzi la quale un genio ha apposto un triangolo (sempre meglio dei palloncini pre elettorali, quantomeno questo avverte).

E a proposito di amministrazione, in due ore di girovagare non s’è visto un solo camion. Di quelli col catrame, con quei sacchi neri che tamponano. Zero. Va bene che la sora Lella (pardon, l’assessore Saraconi) ha il suo bel da fare con l’immondizia. Ma i pubblici lavori sono pur sempre i suoi… Le ruote bucate e le docce improvvise rimangono invece di tutti.

...e al Poggino

…e al Poggino

Note positive. Il centro si salva. Sarà l’Urcionio che fa il suo dovere. Sarà merito di qualche architetto illuminato, in quanto appartenente all’Illuminismo, poiché i sampietrini stanno lì da un pezzo. Ma dentro le mura non è necessario uscire con la tavola da surf. Discorso inverso infine per Pianoscarano, che in zona campo sportivo pare tanto un quartiere appena uscito dalla guerra. Mancano i carri armati posteggiati, ma l’effetto sull’asfalto è identico.

Chiudendo. Le previsioni meteo non mettono nulla di buono almeno fino all’8 di febbraio. Il consiglio pertanto è quello di affittare un gommone, comprare un pedalò, noleggiare una muta. E, su tutto, munirsi di santa pazienza.

Policy per la pubblicazione dei commenti

Per pubblicare il commenti bisogna registrarsi al portale. La registrazione può avvenire attraverso i tuoi account social, senza dover quindi inserire ogni volta login e password o attraverso il sistema di commenti Disqus.
Se incontrate problemi nella registrazione scriveteci webmaster@viterbopost.it

1 Commento

  1. Giorgio Molino scrive:

    Piove, governo Letta? O piove, amministrazione Michelini?

Pubblica un commento

Per commentare gli articoli, effettua il login attraverso uno dei tuoi profili social
Portale realizzato da