21082017Headline:

Telefonate, lettere, comunicati. Ma è giallo

Goffredo Sottile

Goffredo Sottile

Cinque mesi tra i rifiuti. Tra telefonate, lettere, comunicati stampa e qualche passaggio a vuoto. Ecco la cronistoria degli eventi che hanno portato a Viterbo l’immondizia di Roma, per quanto è stato possibile ricostruire da Viterbopost.
26 settembre. Arriva alla segreteria del sindaco la lettera del commissario straordinario Goffredo Sottile, che chiede “come da accordi telefonici” di poter abbancare i rifiuti romani a Monterazzano. La lettera è poi protocollata dall’ufficio Lavori pubblici il 30 settembre.
30 settembre. Il ministero dell’Ambiente, con un dercreto, conferisce poteri straordinari sui rifiuti a Goffredo Sottile.
1 ottobre. Sottile annuncia che, data l’emergenza della discarica romana di Malagrotta, i rifiuti romani potranno essere conferiti altrove, in base al principio di prossimità degli impianti, tra cui quello di Viterbo.
2 dicembre. La Provincia, con un comunicato, rivela che per ottobre e novembre i rifiuti romani trattati nell’impianto di Casale Bussi, invece di riprendere la strada delle discariche capitoline, finivano a Monterazzano. Si scoprirà poi che lì sono stati tecnicamente “abbancati”, e non smaltiti. La scoperta sarebbe avvenuta per caso, in seguito a controlli della polizia provinciale. Da palazzo Gentili parte subito un esposto alla Procura.
3 dicembre. Il sindaco, in missione a Baku per il riconoscimento Unesco al Trasporto della Macchina di Santa Rosa, invia una nota in cui spiega che il Comune non era a conoscenza del conferimento dei rifiuti romani a Monterazzano.
Giorni successivi. Anche l’assessore Saraconi, in commissione, conferma che palazzo dei Priori era all’oscuro di tutto e che lo ha appreso soltanto dalla Provincia.
18 dicembre. La Regione, con una determina, aumenta di ventimila tonnellate la quota di rifiuti per Monterazzano, sfondando le 200mila tonnellate.
7 gennaio. Scadono i poteri speciali di Sottile.
23 gennaio. In consiglio comunale, Chiara Frontini (Viterbo 2020) interroga il sindaco e l’assessore ai rifiuti Saraconi: cosa sapeva il Comune? Da quando lo sapeva? Perché non ha informato i cittadini?

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1 Commento

  1. Giorgio Molino scrive:

    (S)mentitori di professione anche i nuovi amministratori?

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