23092018Headline:

Siamo la regione più tartassata d’Italia

Nicola Zingaretti

Nicola Zingaretti

La notizia che la Regione di Nicola Zingaretti ha aumentato la tassazione dell’Irpef dello 0,6%, arrivando quindi complessivamente al 2,3%, fa del Lazio la regione più tassata d’Italia. E questo è il segno della continuità con le precedenti giunte. E’ una costante di ogni amministrazione pubblica e di qualsiasi colore politico: a pagare sono sempre i più poveri, parola che non capisce e non recepisce chi ne è molto distante, vivendo un’altra condizione economica.

Insomma, un altro danno e costi a carico dei lavoratori dipendenti e dei pensionati del Lazio, i più tartassati in Italia, con un costo di altri 120 euro all’anno (stipendio di 25 mila euro). A ben vedere, mi sembra che questa giunta regionale punti molto sull’effetto mediatico, piuttosto che sui fatti. Salvo i buoni propositi in campagna elettorale. Le scelte politiche del rigore e delle maggiori tassazioni hanno fallito, non producono risultati, anzi diminuiscono il potere d’acquisto.
Non vedo poi risultati concreti per il lavoro, unico intervento utile a rimettere in moto l’economia. Le scelte di questa giunta regionale e del suo presidente sono altre. Come il finanziamento dell’Università la Sapienza o i posti letto del Celio (ospedale militare), che ricevono già finanziamenti dai rispettivi ministeri. Non è difficile neanche immaginare che subirà le conseguenze anche la sanità del Lazio, ed in particolare delle province esterne, che sono state spogliate e mortificate per diminuzione di posti letto, per chiusura di strutture ospedaliere e dei pronto soccorso. Intanto restiamo in attesa che prenda corpo quella che più volte è stata annunciata, cioè la sanità sul territorio incrementando i servizi di prossimità con integrazione socio sanitaria.
Intanto, dico alla Regione che serve un cambio di passo. Quello che avevano promesso, cioè quello che non stanno facendo.

Policy per la pubblicazione dei commenti

Per pubblicare il commenti bisogna registrarsi al portale. La registrazione può avvenire attraverso i tuoi account social, senza dover quindi inserire ogni volta login e password o attraverso il sistema di commenti Disqus.
Se incontrate problemi nella registrazione scriveteci webmaster@viterbopost.it

Pubblica un commento

Per commentare gli articoli, effettua il login attraverso uno dei tuoi profili social
Portale realizzato da