Rilancio delle terme: Il Comune va alla guerra. E lo fa proponendo il ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che il mese scorso ha disposto che alla società che gestisce le “Terme dei Papi” va fornita tutta l’acqua di cui ha bisogno. Una sentenza dalle mille sfaccettature che rischia di mettere a repentaglio l’agognato rilancio delle Terme ex Inps e dell’intera città termale.
Il ricorso al Consiglio di Stato è stato deciso ieri mattina al termine dell’incontro avvenuto in Regione tra il sindaco Leonardo Michelini, l’assessore allo sviluppo economico Tonino Delli Iaconi e l’assessore regionale allo sviluppo economico e alle attività produttive Guido Fabiani.
“La determinazione del quantitativo di acqua – ha sottolineato il sindaco – non può prescindere, ancor prima delle esigenze dello stabilimento, dal limite rappresentato dalla concessione della Regione Lazio al Comune di Viterbo. La quantità di acqua che il Comune può garantire non può eccedere quella concessa dalla Regione. Alla luce del rinnovo della sub concessione allo stabilimento Terme dei Papi è fondamentale trovare le condizioni per mantenere in essere gli investimenti già effettuati con la compatibilità di quelli futuri”.







