19082017Headline:

Barelli: “Ora basta con le illazioni”

Giacomo Barelli e Leonardo Michelini

Giacomo Barelli e Leonardo Michelini

Il Barelli furioso. Il riaccendersi delle polemiche sul conflitto d’interessi che coinvolgerebbe l’assessore alla cultura (e anche il leader di Viva Viterbo Filippo Rossi), riesplose dopo l’assegnazione del bando di gara per i festeggiamenti del Carnevale viterbese, ha fatto saltare la mosca al naso al buon Giacomo, che se la prende soprattutto con Luigi Maria Buzzi e adesso minaccia sfracelli.

“Se il consigliere Luigi Maria Buzzi – dice Barelli – specializzato ormai in allusioni e insinuazioni, pensa che io sia un criminale che passa le sue giornate a truccare bandi pubblici e a raccomandare persone e associazioni in violazione delle leggi, farebbe meglio a recarsi in Procura e a denunciarmi. E spero sinceramente che lo faccia, perché oggi stesso lo farò io. Perché la critica politica e la libertà di stampa sono un conto – diritti sacrosanti – il linciaggio strumentale e la diffamazione un altro. E dato che le parole non bastano, da oggi stesso tutelerò la mia dignità personale in tutte le sedi penali e civili”.

“Siamo arrivati al ridicolo – prosegue Barelli – ma un ridicolo che rischia di mettere in discussione agli occhi dei cittadini la dignità personale e professionale di una persona. Prima era Caffeina, oggi invece siamo addirittura arrivati all’assurdo. Basta abitare nella stessa via o nello stesso palazzo per essere accusati di conflitto di interessi. Per giocare una squallida partita politica da parte di chi ha perso le elezioni e pur di rovesciare il risultato infanga le persone senza alcun limite. Senza alcun pudore. La situazione, che ormai va avanti da mesi, non è più accettabile o minimamente tollerabile. La mia vita – conclude Giacomo Barelli – è stata sempre all’insegna della legalità e dell’onestà. E questo deve essere chiaro. Chi pensa il contrario – ripeto – si rivolga alla Procura, assumendosene la responsabilità. Perché da oggi stesso lo farò io, in sede penale e civile, contro chiunque faccia illazioni e allusioni diffamatorie prive di ogni fondamento e frutto solo di pregiudizi e livore politico”.

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1 Commento

  1. Giorgio Molino scrive:

    A Carnevale il versatile assessore Bar Elli minaccia di portare tutti in tribunale esponendosi a un ridicolo sesquipedale.

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