21112017Headline:

Cassa Edile e Comune a braccetto sul Durc

Andrea Belli, presidente della Cassa Edile

Andrea Belli, presidente della Cassa Edile

Cosa vuol dire Durc? Documento unico di regolarità contributiva, vuol dire. Che cos’è il Durc? , è l’attestazione dell’assolvimento, da parte dell’impresa, degli obblighi legislativi e contrattuali nei confronti di Inps, Inail e Cassa Edile. E’ stato introdotto nel 2002, funziona a pieno regime dal 2006 e senza Durc non si lavora. Le aziende edili sono tenute a rinnovarlo ogni 120 giorni e si richiede allo Sportello unico delle pubbliche amministrazioni. E’ una garanzia di serietà dell’azienda, che prima di poter lavorare – siano grandi opere o piccoli interventi per privati – deve dimostrare di essere in regola con i pagamenti nei confronti dello Stato e dei dipendenti, e i relativi contributi.
Vista l’indispensabilità del Durc, ecco che la Cassa Edile e il Comune di Viterbo hanno pensato e fatto una bella cosa: un accordo di collaborazione sul documento, affinché ottenerlo diventi più facile e più rapido. Il protocollo è stato presentato ieri, nella sede della Casa Edile, tra il presidente Andrea Belli, il vice Fabio Turco, il presidente dell’Ance (Associazione nazionale costruttori) Domenico Merlani e gli assessori Ricci (Edilizia) e Saraconi (Lavori Pubblici). Gli enti ora lavoreranno in sinergia, con referenti dedicati, corsi di formazione e l’istituzione di un osservatorio per l’attività edilizia sul territorio di Viterbo.
“Un passo avanti per tutti – dicono all’unisono Belli, Turco e Merlani – Per far capire ed evitare problemi, ritardi anche di pochi giorni, che in questi tempi di crisi diventano fondamentali e possono incidere sull’attività di un’azienda e ripercuotersi sull’economia in generale. Ecco, dietro un Durc regolare c’è un’impresa regolare”.
Ricci e Saraconi pure sono soddisfatti: “Come Comune, sottoscriviamo volentieri questo accordo nella convinzione che possa essere di utilità alle imprese e alla pubblica amministrazione. Non deve essere visto come un atto burocratico, ma come garanzia per quelle imprese che lavorano con responsabilità. E’ un progresso anche di civiltà”.
Prossimo traguardo in arrivo dopo l’approvazione da parte del Governo dell’ultimo decreto del fare: consentire anche a quelle aziende che vantano crediti nei confronti della pubblica amministrazione di poter attivare il Durc, dopo certificazione.

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1 Commento

  1. Giorgio Molino scrive:

    Vivendo e velinando che male vi fo…

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