19082017Headline:

Differenziata, informazione faidatè

Raccolta-differenziata-in-città-6“Il Territorio è nostro. Riprendiamocelo. Differenziamoci”, dice il volantino depurato da un paio di punti esclamativi. Andrà in stampa oggi, e da domani sarà disponibile in un negozio di Pianoscarano per i volontari. Che poi domenica lo distribuiranno nelle zone più sensibili al problema dei rifiuti (trovarlo non sarà difficile). Nel volantino, alcune informazioni base per una raccolta corretta: non lasciare nulla fuori dai cassonetti, comprimiamo i rifiuti, gli ingombranti portiamoli agli ecocentri, numeri di telefono di Viterbo Ambiente e del Comune, sempre che rispondano. E poi la firma: comitato Svegliati Viterbo.
L’iniziativa è di sette realtà civiche del capoluogo. Ci sono quelli che si sono presentati – con più o meno fortuna – alle ultime elezioni, cioè FondAzione, Viterbo 2020, Solidarietà cittadina e la Mia Tuscia, e ci sono associazioni come Viterbo civica, Take off e anche il battagliero centro anziani di Pianoscarano.
L’idea è semplice: visto che Viterbo Ambiente e il Comune hanno informato e continuano ad informare poco e male i cittadini sul meraviglioso mondo della raccolta differenziata, ci pensiamo noi, cittadini, a informare i nostri simili che ancora non sanno o che non hanno capito. “Perché nonostante nel contratto tra palazzo dei Priori e la ditta appaltatrice siano compresi 600 mila euro per le campagne di sensibilizzazione, ancora troppa gente non sa – riassume Paolo Barbieri, che a palazzo dei Priori c’è stato, eletto, per parecchi anni – Faccio un esempio banale, quello del cartone della pizza. Non va tra la carta, ma nell’indifferenziato, perché sporco. Col risultato che il venerdì, il sabato e la domenica, quando molti mangiano la pizza, si crea un caos. Sono stati gli stessi cittadini a chiederci informazioni, e noi cercheremo di dargliele”.
“Qui siamo tutti dalla parte della differenziata, perché è doveroso farla – spiegano Chiara Frontini di Viterbo2020 e Lucio Matteucci di Viterbo civica – Farla nel modo migliore, per alzare la percentuale che al momento, abbiamo letto, è intorno al 30 per cento, ci consentirà di godere di benefici in futuro. Ora la città è troppo sporca”. Una battaglia che nasce dal basso, che si concentrerà nei punti critici delle isole di prossimità, quei punti nelle zone di campagna e semiresidenziali che finora sono state più esposte al problema. Nella speranza che l’educazione dei cittadini porti vantaggi anche al servizio di Viterbo Ambiente.
La signora Ada Altigeri, del centro anziani di Pianoscarano, ha fatto la volontaria per spiegare a tutto il quartiere come comportarsi in questi primi mesi di incertezza e a volte di caos. “Ho capito due cose – spiega – Primo, che conta il buon esempio: se io faccio una cosa per bene, anche il mio vicino il giorno dopo la farà, perché si vergogna di sporcare. Secondo: il passa parola è il sistema migliore per veicolare le informazioni, altro che Facebook”. E buon lavoro, non resta che andare in giro e diffondere il verbo.

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1 Commento

  1. Giorgio Molino scrive:

    Tranquilli, la sveglia ce la daranno presto i quintali di monnezza maleolente.

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