23112017Headline:

Gli studenti diventano Italian makers

Un momento dell'incontro tra gli studenti del Liceo Artistico Orioli e le artigianeIl motto è lo stesso della spassosa pellicola Frankenstein junior: “si può fare”. La finalità invece è decisamente più nobile. E’ appena partito nel Lazio (con riscontro assai positivo) il progetto The italian makers. Un’idea promossa dalla Fondazione mondo digitale, col supporto Inail, in collaborazione con la Cna. Coinvolte ben dieci scuole nelle province della regione, per un totale di oltre quattrocento studenti. Viterbo, chiaramente, non poteva mancare.
Gli alunni dell’istituto Francesco Orioli (sponda artistica) hanno così incontrato, grazie alla lungimiranza del corpo docenti e dirigenti, un trittico tutto rosa capace di traghettarli nel mondo del lavoro, vedremo poi come. Trattasi di Lucia Maria Arena, Cinzia Chiulli e Daniela Lai. La prima titolare dell’Antica legatoria Viali, le altre di Artistica, azienda specializzata nella lavorazione della ceramica. Le imprenditrici hanno cooperato coi ragazzi, i quali hanno pensato, progettato e realizzato una campagna pubblicitaria su poster per le loro ospiti. “E’ stato un momento molto positivo – dicono le tre – Soprattutto per noi, che abbiamo potuto percepire il nostro operato attraverso occhi nuovi e stimolanti. Non è un’iniziativa spot, bensì l’inizio di un piacevolissimo progetto concreto”.
Quale? Il percorso di formazione è articolato in più fasi. Training scolastico sulle competenze necessarie per avviare un’attività artigiana. Laboratori per sviluppare competenze. Costruzione di una comunità territoriale attraverso la riscoperta di luoghi abbandonati da riconvertire in botteghe. Non in ultimo, una campagna di sensibilizzazione per rilanciare immagine e appeal dei lavori manuali.
Soddisfatta anche la segretaria CNA locale nonché promotrice Luigia Melaragni. “Siamo contenti di partecipare a questa iniziativa – sostiene – il saper fare artigiano deve tornare ad essere un punto di riferimento. Ottimo l’intento di accorciare la distanza tra scuola e mondo del lavoro. Per un futuro migliore, per un’uscita dalla crisi,mi ragazzi potranno così approfittare delle preziose radici storiche territoriali”.
“Vogliamo stimolare i giovani a credere nelle proprie idee e a diventare imprenditori di se stessi – stavolta parla Antonio Napolitano, direttore Inail – Ci mettiamo a loro disposizione per un obiettivo comune”.

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1 Commento

  1. Giorgio Molino scrive:

    Nessuna guerra tra artigiani, meno male!

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