24112017Headline:

I mozziconi? “Nell’apposito foro”

Il buco-portacenere a Belcolle

Il buco-portacenere a Belcolle

Ecco cosa fanno al Belcolle tutti quei personaggi che girano col trapano sottobraccio. I buchi. Che magari uno pensava fossero operai addetti alla manutenzione, all’ampliamento della struttura. No, per carità. Siamo lontani. È gente che gravita nell’orbita dell’ospedale, ed avendo bisogno di farsi una sigaretta si presenta attrezzata. Perché a Viterbo se vuoi fumare non puoi lasciare nulla al caso. Guai a sottovalutare i misteri del tabagismo. Così nell’attesa di un parente al pronto soccorso (laddove il tempo assume forme pittoresche e nascono nuove profonde amicizie), o mentre la moglie sta svolgendo le ordinarie operazioni per tentare una morfologica, o meglio ancora se si è in coda per le analisi (in bocca al lupo), spunta l’idea. Come ammazzo il tempo? Con una Marlboro.

Tanto da che mondo è mondo basta uscire dalle porte automatiche (quando funzionano, sennò la capocciata è garantita), o da quelle antipanico sempre spalancate, e i posacenere spuntano come funghi a fine autunno. Capienti. Zeppi di sabbia che manco la lettiera del gatto. Corredati di un cartello sovrastante che indica al frequentatore occasionale o sbadato modalità di uso e corretto funzionamento. Poi però ci si imbatte in cose assurde (strano, all’ombra della Palanzana non succede mai). Eppure la segnaletica parla chiaro. Un bell’A3 plastificato recita: Portacenere. Sopra il disegnetto di una cicca spenta (che almeno nel dubbio non ci si mettono i resti del nonno), sotto una freccia blu rivolta verso il basso. E ancora: “Si prega di gettare i mozziconi nell’apposito foro”. E firma.

Ok. Tutto chiaro. Ma quale foro? Perché per terra non c’è un secchio. Non c’è il sopracitato portacenere. Non c’è altro se non il pavimento (zozzetto, per giunta), con battiscopa sconnesso annesso e contornato da un pericoloso mix di sporcizia e muffa sulle pareti che fanno angolo. Quindi? Come fare? Il panico sale gradualmente all’esigenza di nicotina. Ma Alt. Fermi tutti. Basta chiamare quelli col trapano, magari ce lo creano loro un foro. Fortuna che una soluzione in Italia si trova sempre.

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1 Commento

  1. Giorgio Molino scrive:

    Se lo saranno fregato, come si sono fregati tante altre cose. Do you remember la Tangentopoli della ASL?

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