26092017Headline:

La vicenda Mastrapasqua indigna i viterbesi

 

Pietro Mastrapasqua

Pietro Mastrapasqua

Viterbo e la sua provincia, negli ultimi anni, assistono ad un vistoso aumento della disoccupazione che, tra i giovani, ha raggiunto un tasso da paura, in un contesto sociale che evidenzia tutti gli squilibri dovuti alla mancanza di sviluppo, di prospettive e di speranze per una città sempre più incolore ed isolata dal resto della regione.

Viterbo è la città dove, per lavorare, si è costretti ad emigrare verso altri Paesi che offrono maggiori opportunità nell’edilizia, nell’artigianato e nel commercio. La nostra è una città dove centinaia di operatori della Sanità non ricevono gli stipendi, pur garantendo assistenza e cura ai malati; dove migliaia di lavoratori sono in “cassa integrazione”, talvolta privati del sussidio per inconvenienti burocratici; Viterbo è la città dalle grandi opere mai realizzate, che si è cullata per anni, per decenni, nel sogno della “città termale”, dell’aeroporto, dell’ospedale Belcolle completato e delle infrastrutture al passo con i tempi.
Anche la “città dei Papi”, oggi, sta vivendo gli effetti disastrosi di una crisi che continua ad essere tale solo per le persone comuni, per gli onesti lavoratori, per i pensionati e per tutti coloro che devono campare con asfittici stipendi, costantemente bersagliati da una raffica di imposte e balzelli di ogni tipo.
Ebbene, il profilo di una Viterbo che vive una tale involuzione economico-sociale, scatena lo sdegno dei cittadini, ancora una volta messi al corrente di fatti e circostanze davvero intollerabili e fortemente provocatori, come il caso del Presidente dell’Inps, Mastrapasqua, dimessosi dall’incarico perché, in veste di Direttore Generale dell’ospedale Israelitico, è stato inquisito dalla Procura di Roma per presunte fatture false, con danno erariale ammontante a circa 85 milioni di euro.
Chi è Mastrapasqua? E’ il manager dai prestigiosi 25 incarichi e che porta a casa la bella sommetta annua di 1,2 milioni di euro; è l’uomo che, sotto inchiesta, si è dimesso da presidente INPS e, per tale decisione, ha ricevuto non il biasimo, ma i ringraziamenti del Ministro del Lavoro, Enrico Giannini e gli encomi del Primo Ministro Letta che, tra l’altro, ha avuto modo di definire “saggia” la scelta di Mastrapasqua; a questo punto, sembra che manchi solo la proposta di un ulteriore riconoscimento, magari come “senatore a vita” o un prestigioso “Premio Nobel”.
Nell’attesa che l’inquisito Mastrapasqua si porti a casa il frutto del suo lavoro tra vitalizi vari, pensione e super liquidazione per i 25 incarichi, i viterbesi si chiedono quando sarà possibile respirare un po’ di aria pulita e di beneficiare di tutto ciò che può garantire una Politica seria, costruttiva, solidale, meno succube all’arricchimento di taluni e più propensa al bene comune e, cioè, il perfetto contrario di quello che è oggi e che ha creato tanti “Mastrapasqua” in tutta Italia e milioni di persone costrette alla sopravvivenza.

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1 Commento

  1. Giorgio Molino scrive:

    Anche i voltagabbana indignano i viterbesi.

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