22102017Headline:

“L’importante è che le opere si facciano”

Giulio Marini

Giulio Marini

Prima, la notizia: il presidente della Regione Nicola Zingaretti giovedì sarà nella Tuscia. Una visita tra Civita Castellana e il capoluogo, sia per ragioni istituzionali e magari anche perché domenica si vota per il segretario regionale del suo partito, il Pd. A Viterbo città, il fratello del commissario Montalbano verrà per una ragione precisa: la presentazione delle opere in corso di realizzazione coi fondi ottenuti dal progetto Plus (dall’Europa, via Regione).
Quasi quattordici milioni di euro che la precedente amministrazione comunale – sindaco Giulio Marini, connotazione di centrodestra – era riuscita ad ottenere per alcuni interventi di rinnovamento nel centro storico e non non (gli ascensori di Valle Faul, la sistemazione della stessa valle, la riqualificazione di via Genova, la nuova pensilina trasparente a piazza del Sacrario, la restaurazione di palazzo di Vico) e anche per la formazione dei giovani e aziende. Tanta roba, insomma, una pioggia di quattrini piombati sul capoluogo e lasciati in eredità da Marini all’attuale sindaco Michelini e alla sua giunta, nonostante l’ex sindaco avesse provato a utilizzarli come punto a favore nella scorsa campagna elettorale. Ora accade che per questa cerimonia in pompa magna di giovedì – per la quale è stato anche annullato il consiglio comunale previsto nel pomeriggio – da palazzo dei Priori siano già partiti gli inviti alle autorità. Invitati tutti i capigruppo, anche quelli di opposizione, çomme il faut. E va bene. Non invitato Giulio Marini, che pure è consigliere comunale ma che soprattutto è l’ex sindaco, nonché il principale artefice delle opere che sono state fatte, o che saranno completate a breve, con i soldi del Plus. Quelle opere, insomma, che tra due giorni Zingaretti verrà a benedire.
Marini, non l’hanno invitata?
“Ho controllato la posta elettronica poco fa: non c’era nulla”.
A Ubertini invece sì.
“Come tutti i capigruppo. So però che non l’ha presa bene del mio mancato invito”.
E lei invece come l’ha presa?
“Mi interessa relativamente. Passo oltre. Sono cose che dipendono dal buongusto delle persone…”
Neanche un po’ di polemica?
“Preferisco considerare positivo il fatto che un avversario politico venga qui a riconoscere il lavoro di una giunta di un altro colore politico. Un lavoro evidentemente apprezzato da Zingaretti”.
Marini, se continua così lei vince il premio fair play. A mani basse.
“Piuttosto, approfitto dell’occasione per chiedere alla Regione e al Comune di attivarsi, per affrontare per tempo e con convinzione i ribassi d’asta. Se si agisce con tempestività, e visto che i contratti ora sono tutti andati a buon fine, c’è la possibilità di ottenere altre risorse”.
Per fare cosa?
“Qualche altro progetto per il centro storico, anche semplice. Ci sarebbe un anno e mezzo di tempo, fino al 30 settembre 2015, si può fare”.
Questo anche senza che la invitino giovedì…
“Ripeto: mi interessa poco. Mi godo la soddisfazione di aver ottenuto il risultato, non il gusto di fare passerella”.
Chissà se Michelini riuscirà a rimediare alla gaffe con un invito in extremis? Un Marini così mite e sornione se lo meriterebbe tutto.

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1 Commento

  1. Giorgio Molino scrive:

    Una bella passerella subito per l’ex autista di Perugi ed ex sindaco, please!

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