26092017Headline:

Ricci: “Ripartiamo dal centro storico”

Saraconi-Ricci_ quando la coppia (scoppiata) si riaccoppia

Saraconi-Ricci: quando la coppia (scoppiata) si riaccoppia

C’è la creme de la creme (per gli accenti ripassare un’altra volta). C’è la sala dell’incubatore culturale di Valle Faul che si riempie mezz’ora prima del via. Ci sono le hostess, certo. C’è il sindaco che fa lo spiritoso (“Visto? Saraconi e Ricci sono seduti vicino”). Ci sono i dirigenti comunali. C’è il presidente della Provincia Meroi, i consiglieri regionali Daniele Sabatini ed Enrico Valentini. Il deputato Massimiliano Bernini (Movimento Cinque Stelle), unico rappresentante nazionale mentre i vari Ferranti, Fioroni e Sposetti marcano visita (ma in quelle stesse ore a Roma c’è la direzione nazionale del Pd dove Renzi ha rottamato Letta). Così come marca visita l’altro consigliere regionale Enrico Panunzi e il presidente della Regione Nicola Zingaretti, che si sono fermati a Civita Castellana e non sono andati oltre. Per la cronaca: soltanto l’etichetta ne ha avvertito la mancanza.
Attacca il sindaco: “Il Plus può cambiare la città, valorizzandone il patrimonio culturale che è importante e non si discute. Le opere le avete viste, adesso tocca a noi produrre risultati. Come? Credendo nel futuro e intercettando i flussi, quello turistico ma anche quello culturale, e altri. Il bello del Plus è che non ci dà alibi: presto avremo tutto, l’ascensore, i parcheggi, le bellezze restaurate, saremo costretti a fare e a produrre. Dobbiamo credere in noi stessi, e creare una realtà che sia un punto di riferimento nel sistema Paese, che possa competere con tutti i suoi pari, e attrarre interessi, il tutto in un clima di massima concorrenza e di apertura. Ma sono sicuro: dal Plus verrà fuori un’altra città”.
Il sindaco non si dimentica di ringraziare il suo predecessore, che ha intercettato i fondi: “Di sicuro ha fatto più di me”, dice con stile. Ma sa che ha tempo per recupare.
Tocca poi ad Alvaro Ricci spiegare il senso delle opere in corso. A livello generale, di principio: “Cambiano le amministrazioni, ma resta intatto il concetto di centro storico. Che è una risorsa per questa città, non un problema. La stessa cosa si pensava prima, quando io ero all’opposizione, e la stessa cosa oggi, ed è questo lo spirito che deve essere coltivato, quello dell’unità di intenti, dei toni, dei provvedimenti, Abbiamo tante cose da fare – continua Alvaro piuttosto Corsaro – che portano tutte ad una stessa conclusione naturale: il centro storico deve essere il cuore pulsante della città. Si possono portare nuovo residenti, anche incentivando le seconde case per fini turistici. Si possono attirare professionisti e imprese, affinché facciano dell’ufficio in sede la loro vetrina, il loro vanto, il loro salotto buono. Possiamo combattere la globalizzazione dei centri commerciali non attraverso i prezzi, perché sarebbe impossibile, ma con l’unicità dei nostro prodotti, che sono un patrimonio tangibile. Noi arriveremo a tutto questo con provvedimenti concreti e graduali: sabato partirà la zona a traffico limitato in centro, stiamo pensando a un modo per restaurare le facciate dei palazzi storici, intendiamo abbassare la pressione fiscale e contributiva di tutti quelli che andranno a vivere, lavorare e investire nel centro storico”.

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1 Commento

  1. Giorgio Molino scrive:

    Bene ripartire, ma per andare dove?

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