27062017Headline:

Meroi-Valentini: botta e risposta

Marcello Meroi

Marcello Meroi

Botta e risposta con scintille. Giacché al presidente della Provincia Marcello Meroi è saltata la mosca al naso. Non gli sono piaciute le esternazioni del consigliere regionale Riccardi Valentini sulla mondezza romana. “Valentini si è ormai meritato a pieno titolo l’appellativo di externator – dice Meroi – vista la sua attitudine a comunicare alla stampa quotidianamente e sui più disparati argomenti. Dispiace che però, all’atto pratico, le sue esternazioni si traducano sempre e soltanto in generici attestati di volontà, in tante belle parole che non riescono poi a produrre riscontri oggettivi”. Insomma, Meroi non crede che l’apertura dell’ennesimo tavolo di discussione fra la Regione ed i cittadini della Tuscia sui rifiuti possa servire a qualcosa.

“Chi mi conosce sa perfettamente – dice anora Meroi – quanto sia propenso e disponibile al dialogo con tutti, senza pregiudizi o preclusioni di sorta, soprattutto con i cittadini. Ma in questa vicenda non servono le chiacchiere, occorrono i fatti, non c’è bisogno di tavoli di confronto, ma di atti concreti. Il consigliere Valentini ci fa sapere che il conferimento dei rifiuti romani a Viterbo, avvenuto in seguito alla chiusura della discarica di Bracciano sita in località Cupinoro, ha carattere temporaneo. Perché allora questa temporaneità non viene quantificata? Per quanto tempo quei rifiuti arriveranno a Viterbo? Un mese, due mesi, sei mesi, di più? Non è concesso avere risposte in merito. Anche per questo motivo la Provincia ha inoltrato alla Regione una reale e formale diffida. Vogliamo sapere fino a quando quei rifiuti saranno conferiti a Viterbo, l’ammontare dei quantitativi, la loro tipologia, le procedure di gestione della reale emergenza. Cominci allora a farci fornire risposte precise e non si limiti ad esternare sula stampa informazioni generiche.”

“A Valentini anche io vorrei ricordare qualcosa che pare aver dimenticato – prosegue ancora Meroi – e cioè che la nostra amministrazione provinciale non ha mai fatto sconti alla precedente giunta regionale di centrodestra, dimostrandolo con i fatti. Mi piace ribadire in proposito il ricorso al Tar del Lazio contro l’aumento della tariffa di conferimento dei rifiuti del maggio 2011, che proprio la Provincia ha coordinato con i Comuni e che ha visto riconosciuto il presupposto giuridico dell’illegittimità del computo di calcolo della stessa tariffa da noi sempre sostenuto. Ogni volta che c’è stato da difendere il territorio da decisioni scellerate imposte senza alcun coinvolgimento con il livello locale, ci siamo puntualmente opposti, senza preoccuparci di chi ci fosse al governo della Regione. E non mi sembra di poter dire che dalle sue parti si stia seguendo lo stesso criterio, quello cioè di anteporre gli interessi del territorio alle logiche di schieramento, tesi per la verità sostenuta in questi giorni da autorevolissimi esponenti del centrosinistra locale. Se è vero come sostiene Valentini che la causa dell’arrivo dei rifiuti della discarica di Bracciano a Viterbo sia colpa del piano regionale dei rifiuti varato dalla giunta Polverini – aggiunge ancora Meroi – è altrettanto vero che da un anno al governo del Lazio c’è il centrosinistra e che questa giunta regionale non ha fatto nulla per impedire che Viterbo, già gravato dal conferimento dei rifiuti della Provincia di Rieti, si dovesse ora sobbarcare anche l’immondizia della provincia di Roma. E dalla Regione ci fanno sapere che quello che sta avvenendo è perfettamente regolare e che dobbiamo starcene zitti, accettando che qualsiasi comune in difficoltà possa venire a scaricare la mondezza nella discarica di Monterazzano, con un semplice accordo con i gestori degli impianti. Ma non è forse vero che la discarica di Viterbo non è l’unico sito di prossimità rispetto a Cupinoro e che quindi le scelte andrebbero oggettivamente e preventivamente motivate”?

Poi Meroi conclude: “Le buone intenzioni e le belle parole ormai non servono più. Non possiamo continuare a fare demagogia su un problema che rischia di trasformare il nostro territorio nella pattumiera del Lazio con tutte le conseguenze di carattere ambientale che ciò produrrebbe. E’ arrivato il momento di agire, dando risposte concrete e passando dalle promesse ai fatti. La Provincia di Viterbo è ovviamente disponibile a collaborare con tutti, senza demagogia o preclusioni politiche, per difendere i diritti dei cittadini. Ma a patto che ci siano soluzioni vere ed efficaci, perché di chiacchiere, caro Valentini, se ne sono fatte già tante e pure a vuoto”.

Riccardo Valentini

Riccardo Valentini

A stretto giro di posta (elettronica) la replica di Riccardo Valentini: “Leggendo il suo comunicato – scrive il consigliere regionale – mi vengono in mente alcuni versi della Divina Commedia di Dante: ‘O luce etterna che sola in te sidi,/sola t’intendi, e da te intelletta/e intendente te ami e arridi!’. Versi che ‘tradotti’ riportano quanto segue: ‘O luce eterna, che hai luogo solo in te stessa, che sola ti comprendi e, compresa da te stessa e nell’atto di comprenderti, ami e ardi di carità!’. In sintesi, gentile Presidente – per utilizzare un linguaggio più appropriato – ‘se la canta e se la suona’, non aggiungendo nulla se non ulteriore demagogia dimenticando anche – e mi dispiace sottolinearlo – il suo ruolo da figura super partes che dovrebbe fare del dialogo tra le istituzioni il suo punto di forza”.

“Pur apprezzando, come lei ha scritto, la sua disponibilità ‘al dialogo con tutti, senza pregiudizi o preclusioni di sorta’, le sue dichiarazioni – prosegue Valentini – mi lasciano perplesso e un po’ mi stupiscono, perché dimenticano l’abc del confronto istituzionale al servizio dei cittadini e del territorio. I tavoli di confronto sono infatti fondamentali per risolvere i problemi che di volta in volta si presentano garantendo, soprattutto in caso di emergenza, la partecipazione di tutte le forze in campo, sociali ed istituzionali, per rispondere proprio – per quanto i rifiuti – agli interrogativi che lei ha posto. In modo partecipato e condiviso. Sono contento anche che lei abbia riconosciuto le responsabilità della passata giunta regionale di Renata Polverini. Così come che l’amministrazione Zingaretti è al governo della Regione da meno di un anno. E che in così poco tempo sta affrontando in modo concreto e reale le problematiche che caratterizzano il nostro territorio con lo sguardo sempre rivolto ai diritti dei cittadini. Il problema dei rifiuti – sottolinea Valentini – è reale, ma siamo convinti di risolverlo. E di certo non si risolve a colpi di diffide o con atteggiamenti strumentali. Oppure dimenticando che il problema dei rifiuti riguarda tutto il territorio regionale. Nonostante ciò stiamo lavorando per far riaprire la discarica di Cupinoro e riportare lì i rifiuti che solo temporaneamente arrivano a Viterbo. Inoltre – e siamo sempre all’abc, che tanto vale ricordarle – un consigliere regionale ha il dovere di occuparsi dei ‘più disparati argomenti’, come lei li ha definiti. Sebbene a me piace chiamarli bisogni, necessità e vita reale dei cittadini. Un consigliere regionale ha anche il dovere di comunicare quelli che lei ha definito “attestati di volontà”, che preferisco invece chiamare trasparenza verso i cittadini affinché siano informati costantemente di ogni nostra scelta o intenzione. Perché sono loro i nostri interlocutori. Infine, le consiglio di approfondire meglio la mia attività al servizio del territorio per verificare di persona quante sono state le chiacchiere e quanti i risultati reali. Il tutto – conclude Riccardo Valentini – come anche lei ha riconosciuto, in meno di un anno di lavoro”.

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1 Commento

  1. Giorgio Molino scrive:

    Due titani della politica di cui tra un anno o due nessuno si ricorderà.

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