17082017Headline:

“Sui rifiuti basta atteggiamenti puerili”

Michelini e Marini

Michelini e Marini

Rifiuti, è sempre e ancora polemica. Oggi fa sentire la sua voce l’ex sindaco viterbese Giulio Marini, con una lettera aperta al suo successore Leonardo Michelini. Eccola:

“Egregio signor sindaco, se avesse voluto dare corso alle raccomandazioni da noi rivoltele nella seduta di commissione Consiliare del 16 dicembre 2013, raccomandazioni con le quali, come gruppo consigliare Forza Italia, abbiamo inteso mettere in mora il comportamento della Regione Lazio a riguardo della gestione dei rifiuti, Lei avrebbe sicuramente deciso anzitempo di prendere gli opportuni e nondimeno dovuti provvedimenti e di divenire protagonista indiscusso nella difesa del territorio che ha l’onere e l’onore di amministrare.
Per questo, di fronte allo smaltimento negli impianti di Viterbo dei rifiuti romani, trovo puerile da parte sua e di illustri amministratori regionali espressione di questo territorio propinare la scusante che il piano dei rifiuti possa essere stato emanato dalla precedente amministrazione regionale.
Innanzi tutto trovo doveroso rammentare, a chi ha corta memoria, che il Piano rifiuti approvato dalla giunta Polverini e dal consiglio regionale del Lazio nel gennaio del 2012, piano che certamente non penalizzava le province del Lazio, ha dovuto affrontare una situazione di emergenza generata nella città di Roma e nell’intera Regione Lazio dall’immobilismo della giunta Marrazzo e della giunta Veltroni.
Con il Piano per la gestione dei rifiuti approvato nel 2012 il Lazio è stato ripartito in cinque ambiti territoriali ottimali (Ato) corrispondenti in linea di massima ai territori delle province laziali. Secondo il Piano all’interno degli Ato vanno organizzati i servizi di raccolta dei rifiuti urbani e assimilati, garantita l’autosufficienza degli impianti di trattamento meccanico biologico (Tmb) e di quelli di smaltimento dei rifiuti urbani (discariche). In caso di carenze certificate, un Ato può utilizzare impianti presenti in altri Ato. Il Piano non indica direttamente le aree idonee e quelle non idonee ad ospitare gli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti ma fissa, come previsto dalla legge, i criteri per la localizzazione da parte delle Province nei loro strumenti di pianificazione territoriale.
Pertanto signor sindaco, come esponente delle forze politiche di opposizione in consiglio comunale, ma soprattutto come rappresentante dei cittadini di questo territorio, le chiedo responsabilmente di fare chiarezza sugli eventuali Atti commissariali con i quali lei è stato portato a conoscenza della situazione di carenza o emergenza dell’Ato della Provincia di Roma, e sugli eventuali atti con i quali è stato individuato l’impianto presente nell’Ato di Viterbo come sito più idoneo per il conferimento dei rifiuti provenienti dalla Provincia di Roma.
Infine ritengo doveroso sottolineare come il 22 gennaio 2014, nella seduta straordinaria del Consiglio regionale dedicata ai rifiuti presso la Regione Lazio, dopo un lungo dibattito in aula, a seguito dell’introduzione del presidente della Regione, Nicola Zingaretti, il Consiglio regionale abbia approvato la risoluzione firmata dai capigruppo di maggioranza nella quale si ribadisce piena fiducia “nell’attuale amministrazione regionale che ha affrontato fin da subito l’emergenza rifiuti”, abbia impegnato la Giunta “a verificare tutte le autorizzazioni rilasciate” ed “a “sostenere attivamente la riduzione della produzione dei rifiuti”, a promuovere la ”creazione di banche del riuso”, a proseguire “nell’azione di crescita della raccolta differenziata, a partire dal Comune di Roma” e nel lavoro di programmazione per il superamento dell’emergenza. Gli ultimi impegni, infine, riguardano la responsabilizzazione dei territori e la prosecuzione del risanamento della Regione attraverso la chiusura delle “altre megadiscariche presenti”.
Tutti questi “onorevoli” impegni hanno visto i già citati illustri amministratori regionali espressione di questo territorio seduti tra i banchi della maggioranza mentre nell’impianto Tmb di Casale Bussi arrivavano già da tempo tonnellate di rifiuti romani.
Be’, signor sindaco, se è questo il patto che lei ha stretto in campagna elettorale con il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti a sostegno del nostro territorio, sommessamente le faccio sapere, come esponente di Forza Italia ma soprattutto come cittadino, che i viterbesi non hanno bisogno di simili spaventosi patti!

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1 Commento

  1. Giorgio Molino scrive:

    Il ghostwriter l’ex autista di Perugi ed ex sindaco se lo paga di tasca sua o, magari, con il vitalizio da ex parlamentare?

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