15122017Headline:

Il Far West? Sta a Vitorchiano

L'ingresso del Comune di Vitorchiano

L’ingresso del Comune di Vitorchiano

Nel pianeta terra non succede mai nulla per caso. Quindi, guai a sottovalutare il dato che per un sacco di tempo nella piazza principale di Vitorchiano ci stava inspiegabilmente parcheggiato un totem dell’isola di Pasqua. Ora non c’è più. Ok. L’hanno riconsegnato. Ma il punto rimane quello. Questi so’ strani. Non ci piove.

Che uno arriva in città, lascia l’auto, e va per entrare nel centro storico. Appena fuori una torre è in vendita, manco fosse un monolocale alla Bufalotta. Una fiumana di persone intanto prosegue con passo lento verso un’unica direzione. “Ce daranno le poppe corne oggi?”, chiede il saggio del branco. Lo ritroveremo più tardi, come poi tutti gli altri, in sede di consiglio comunale. “Scusi, signora. Dove sta il Municipio?”. La mano dell’anziana indica un’entrata in legno. “Ma quello è un garage…”. “Sta tranquillo. Se te fermi vedrai che qualcuno prima o poi t’apre”. Fortuna che, due magazzini più su, ecco la sede istituzionale. Con la porta elettronica come quella dell’Ipercoop e il distributore automatico di buste dell’immondizia. Autentica innovazione concettuale.

Il consiglio decolla. Appello. Mancano sia Ragni che Bagnato. Il secondo, gira voce tra il pubblico, non si affaccia in tavola rotonda da un pezzo. Sta attraversando una fase mistica. Probabilmente mollerà l’incarico. La segretaria ricorda con annuncio stile stadio (i comunicati anti-violenza) che data la sensibilità dell’argomento trattato, qualora uno dei presenti risulti offensivo, la platea verrà allontanata. Si apre con la situazione giudiziaria (chiamiamola così) della maggioranza. “Non rispondete mai – comincia lo show di Baglioni, non il cantante – e lei presidente ci censura. Questi sono indagati, collusi. Penso alle bollette, allo scuolabus, ai soldi sperperati. Vergognatevi di indossare il tricolore”. Consiglio sospeso. Battute, cori e ricreazione. Si riparte. “Ci avete convocati alle 9 di mattina – parla ancora (e sempre) lui, per la minoranza – Un orario scomodo. Vi volete nascondere? Abbiamo rinunciato al lavoro per essere qui”. “E io dovevo andare a funghi”, sposa la tesi un incappellato. Seguono dieci interminabili minuti di caos. Roba che manco al concerto dei Kiss.

Gli interrogativi sarebbero tutti rivolti al dottor Bagnato. Ma non c’è. Quindi si va oltre. La palestra. “Si doveva inaugurare un anno fa – only Baglioni, con stampe di quotidiani alla mano – Avete pure dato le chiavi alla dirigente scolastica. E invece? I bambini fanno ginnastica in un buco d’aula. Perché? Perché compagno Cruciani?”. E la parola compagno d’ora in avanti va letta automaticamente prima di ogni Cruciani. Il quale tenta di spiegarsi. Una sorta di discorso al limite tra la scalata dell’Everest su pattini a rotelle e la più convincente delle repliche andreottiane. Ci sta di mezzo la curia, proprietaria del terreno. La quale ha scritto una lettera. “No convenzione, no party”. Per chi comanda è colpa di chi non governa, ostruzionismo. Per gli altri ricade tutto sull’incapacità di sindaco e allegati. Si scalda Fabbri: “Abbiamo firmato quattro volte – urla come un drago – E’ inagibile eppure ci fanno le feste. Ci abbiamo trovato preservativi usati”. “Calma – seda le acque la segretaria – non siamo al mercato”. “Quello del pesce”, si conferma il genio con berretto di cui sopra.

Ultimo punto (degno di nota): contributi alle associazioni. Baglioni riprende il microfono: “Vergogna – e 46 – stiamo parlando di 5mila euro date alla mamma del presidente. Come può lei stessa essere imparziale? Non ci fate vedere gli atti. Non li possiamo chiedere. E l’accusata si difende da sola?”. In due tentano l’inutile via del dialogo. Il primo cittadino, nessuno se lo fila. E il consigliere D’Orazi. Sostenuto dalla folla. Ma fomentato da Baglioni. La diatriba si scioglie. Le Forze dell’ordine se ne vanno. C’è ancora tempo per qualche insulto random e due pugni sbattuti qua e la.

Alla prossima. E chi se la perde. Altro che Cinema Augustus (presente comunque in loco).

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9   Commenti

  1. Giorgio Molino scrive:

    Ma il più esagitato di questi consiglieri non è reduce da una poco gloriosa condanna per stalking? E ancora sproloquia?

  2. Massimo Egidi scrive:

    Ma prima di parlare perché non vi informate…tralasciando il fatto che il Moai a Vitorchiano ancora ci sta, è solo stato spostato e che comunque è stato fatto a Vitorchiano e non è dell’Isola di Pasqua, quindi non può essere restituito! Comunque io vedo solo i tentativi della minoranza di fare confusione, facile sparare su ogni cosa che non va…vediamo anche le cose fatte dalla giunta comunale, io ho girato per lavoro diversi comuni d’Italia, e fidatevi pochissimi sono a un livello superiore di decoro urbano, organizzazione, e servizi, anche nel Nord d’Italia!!!! Ma come al solito ai giornalisti piace il sensazionalismo, senza sapere cosa ci sta dietro, ed è facile sentire la voce di chi urla e sbraita, difficile è vedere il lavoro di chi quotidianamente lavora, magari dietro le quinte, per rendere il Nostro paesino un posto migliore! E un ultimo appunto, ai miei Concittadini Vitorchianesi, se volete che Vitorchiano funzioni, che resti il posto stupendo che è, sarebbe meglio collaborare tutti insieme, non stare lì a chiacchierare e a far muovere solo la lingua! Parafrasando un detto popolare, “Fanno più due mani che lavorano, che cento lingue che si lamentano!!!!!”

  3. massimiliano baglioni scrive:

    mi dispiace deluderla sig. giorgio ma il decreto penale frutto di una querela del noto giornalista non equivale a una condanna come lei erroneamente sostiene e ribadisco che comunque mi avvarrò dell’opposizione appena mi sarà notificato.
    al sig. massimo ricordo che il decoro è stato distrutto dall’enorme sgarro sulle mura di cui stranamente nessuno si era accorto proprio accanto alla porta d’ingresso del paese e per favore aiutateci a recuperare quel 40% di nostri soldi buttati per gonfiare gli importi dei lavori e di cui ci sono chiare intercettazioni e relativi avvisi di garanzia.
    potranno essere usati per riattivare i servizi alla cittadinanza e abbassare le tasse.
    grazie

  4. Giorgio Molino scrive:

    Caro Baglioni,

    lei non ci delude affatto: infatti, a quanto leggo, c’è un’altra inchiesta per stalking (allora è vizio!) a suo carico:

    http://www.viterbooggi.eu/news/pip%C3%AC-dal-balcone-sui-vicini,-gli-stalker-sono-due-esponenti-del-pdl_24994.htm

    In bocca al giudice, dunque!

  5. massimiliano baglioni scrive:

    caro giorgio,
    (come già ribadito più volte) non sono, anzi non siamo mai stati rinviati a giudizio e per tale diffamante e falso articolo qualcun altro sarà sicuramente dato in pasto (come dice lei) ai giudici…

  6. Giorgio Molino scrive:

    Allora attendiamo sereni i responsi dei tribunali, caro Baglioni.

  7. massimiliano baglioni scrive:

    si giusto. e complimenti per l’articolo. ho imparato molto e ne farò tesoro. grazie

  8. Giorgio Molino scrive:

    Non è mai troppo tardi, come diceva il compianto maestro Manzi.

  9. Massimo Egidi scrive:

    io credo che ci sia modo e modo di fare opposizione…poi se per farsi sentire bisogna dare spettacolo o gridare, mi spiace, ma non è lo stile che credo debba avere chi mi rappresenta!!!Per i processi vedremo, tra qualche lustro(conoscendo la Giustizia Italiana) vedremo chi aveva ragione!

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