26042017Headline:

Le assunzioni non sono tutte uguali

Luigi Macchitella

Luigi Macchitella

Assunti, sospesi, licenziati. Un anno sulle montagne russe per 17 precari della Asl di Viterbo, dirigenti da dieci anni in azienda ma sempre a tempo determinato, che avevano intravisto la possibilità di essere stabilizzati – la luce in fondo al tunnel – e che invece debbono rassegnarsi, almeno per ora.
La revoca definitiva dell’assunzione è arrivata qualche giorno fa, con delibera Cs 128 firmata dal commissario straordinario Luigi Macchitella. Ma questa è una storia che va avanti da mesi, e che ha origine addirittura nel protocollo regionale di intesa del 2009. Quello che consentì all’Asl di Viterbo di assumere 37 persone, pure precari. Anche questi 17 ritengono di avere gli stessi requisiti e gli stessi diritti dei colleghi, perciò chiedono l’assunzione. Sbagliano – si fa per dire – solo il modo: invece di passare attraverso gli onnipotenti sindacati, si rivolgono ad un avvocato, e quindi al tribunale. A febbraio del 2013 la sentenza che certifica come i 17 abbiano gli stessi requisiti dei 37 già stabilizzati, anche se il giudice lascia alla Asl l’ultimo passaggio. E la Asl a marzo – commissario straordinario era De Santis – firma la delibera d’assunzione. Sembra una vittoria, anzi un precedente importante anche per il futuro. E invece no.
Iniziano le polemiche, gli attacchi, i colpi bassi. Non dall’azienda, sia chiaro. Qualcuno, nell’ambiente sindacale, invece di gioire per diciassette professionisti (diciassette persone, diciassette famiglie) che approdano finalmente alla certezza del lavoro, comincia a lamentarsi. Anche qualche politico ci mette il carico da undici. Dopo due mesi, siamo a maggio 2013, il nuovo commissario straordinario Macchitella sospende l’assunzione: la Asl vuole vederci chiaro. Nessuno, tra i sindacati che pure avevano brigato non poco per tutelare i 37 assunti precedentemente, si strappa le vesti; nessuno abbozza una trattativa per dei lavoratori che hanno avuto la sola colpa, semmai di colpa si possa parlare, di rivolgersi all’avvocato, invece che al sindacato.
Così, dopo un anno a bagnomaria, il 28 febbraio 2014 ecco la revoca definitiva delle assunzioni. Nella delibera non si entra nel merito del provvedimento, si licenzia e basta. E, un po’ pilatescamente, ce se ne lava le mani: tanto, con la legge 125 del 2013 (governo Letta, sulla stabilizzazione dei precari nella pubblica amministrazione), prima o poi verrete assunti tutti, scrivono, Macchitella e il direttore amministrativo e sanitario. Peccato che loro, i 17, erano già stati assunti, un anno fa. Con una beffa finale: in quest’anno la Asl ha continuato ad assumere a tempo indeterminato, tramite le deroghe concesse dalla Regione, personale proveniente dalle altre Asl del Lazio. Lasciando a bocca asciutta i 17 che lei stessa aveva assunto un anno fa…

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1 Commento

  1. Giorgio Molino scrive:

    Altra bella figura di m. della Asl viterbicola.

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