27052017Headline:

Lottiamo per il verde a Santa Barbara

parco santa barbaraTantissime aziende hanno pensato bene di far soldi con l’edilizia. Per anni e anni ci hanno illuso, raccontandoci che, con una mossa geniale, potevamo duplicare il bene immobile. Bastava affittare la casa in centro a studenti e a extracomunitari e con i soldi guadagnati pagare il mutuo per la casa nuova a Santa Barbara, a Ponte Dell’Elce o in tutte quelle zone periferiche, dove sono state costruite palazzine con ascensori, balconi e posto auto.

Imprese di costruzioni e politici senza scrupoli per anni e anni hanno continuato a cementificare ovunque, portandoci fino all’attuale collasso.

Collasso? Sì, collasso, perché Il centro grazie a questa manovra è andato svuotandosi del tessuto sociale originario, nel frattempo accanto ai nuovi quartieri sono sorti i centri commerciali strozzando definitivamente il commercio dentro le mura. In questi quartieri si è costruito senza alcun criterio urbanistico. Sembra quasi che l’unica regola che hanno seguito sia stata: “Dove c’è terra ci va il cemento”.

Voi politici, architetti, funzionari e ingegneri che vi siete susseguiti negli anni, siete responsabili di questo scempio.  Come risponderete un domani ai vostri nipoti, quando vi chiederanno: nonno, ma perché a Santa Barbara ci sono più case che fili di erba? Ma perché un quartiere così grande ha una sola entrata e una sola uscita? Ma perché, se voglio giocare, devo farlo in sala da pranzo? Ma perché, se qualcuno litiga nel palazzo accanto, riesco a sentirlo dentro la mia camera? Ma perché sono state costruite tutte queste case e poi non sono state vendute? Ma perché, se il quartiere era nuovo, non hanno costruito dei grossi viali a doppio senso di marcia? Ma perché nelle ore di punta per uscire dal quartiere mi serve almeno un’ora?

Voi che leggete e sapete di essere responsabili, non vi vergognate neanche un pochino di averci, o meglio di aver regalato ai vostri figli e nipoti, una simile porcheria? Non pensate sia una cosa frustrante che dei cittadini, tra l’altro di una delle località più agricole d’Italia, debbano umiliarsi per reclamare un angolino di verde pubblico dove poter giocare con i propri figli? Possibile che nessuno tra voi si ponga delle domande su che futuro ci aspetta se le premesse son queste? Nessuno di voi, eletto per difendere il popolo, è deciso a mettersi dalla sua parte e non dalla parte di imprenditori senza scrupoli?

Noi di Viterbo Civica, con la collaborazione di Fondazione, Viterbo 2020 e Quartiere Santa Barbara, stiamo organizzando una raccolta firme per salvare un piccolo angolo verde minacciato da altro cemento, il parco delle Querce. Questa mattina, dalle 9 alle 13, ci trovate presso il parco in via Biga di Castro nel quartiere Santa Barbara. I moduli per firmare la petizione per salvare il parco, sono disponibili presso molti esercenti all’interno della città. Troverete l’elenco completo e in continuo aggiornamento sulla pagina facebook del nostro gruppo. Vi chiediamo per una volta di sostenere questa importante battaglia per il futuro dei nostri figli.

Policy per la pubblicazione dei commenti

Per pubblicare il commenti bisogna registrarsi al portale. La registrazione può avvenire attraverso i tuoi account social, senza dover quindi inserire ogni volta login e password o attraverso il sistema di commenti Disqus.
Se incontrate problemi nella registrazione scriveteci webmaster@viterbopost.it

1 Commento

  1. Giorgio Molino scrive:

    Notiamo con dispiacere la mancanza tra i promotori della meritoria iniziativa della lista cinica (non è un refuso) di Philip Red from Trieste, ex riferimento ideologico (scusate la parola grossa) dell’estensore della nota.

Pubblica un commento

Per commentare gli articoli, effettua il login attraverso uno dei tuoi profili social
Portale realizzato da