25042017Headline:

Oltre le mura, uniti? Si, forse, boh

Marco Ciorba

Marco Ciorba

A Lekeitio, città paradiso nel cuore dei Paesi baschi, le chiamano maree vivaci.  Oggi ci si può tuffare direttamente dalla finestra di casa. Domani per trovare due centimetri quadrati d’acqua bisogna percorrere a piedi cinquecento metri di spiaggia. Il bagnasciuga si allarga, ed i calamari rimangono intrappolati qua e la nelle pozze sparse a macchia d’olio. A Palazzo dei Priori invece per catturare un pinne blu basta astenersi. Ossia non votare (non in modo positivo) una relazione riguardante il centro storico. Quattro uomini di mare dicono nì, ed il buon Ricci finisce in rete. Quella della sua stessa maggioranza. Che dapprima boccia l’idea su carta dei cugini della minoranza. Poi ascolta il discorsetto di Alvaro il corsaro (non è dato sapere con quanta enfasi). Ed in conclusione si spacca sul giudizio relativo al tema dell’anno. Quello del transito (o meno) delle automobili all’interno delle mura cittadine.

I marinai in poker portano il nome di Goffredo Taborri, Francesco Chicco Moltoni, Marco Ciorba e Livio Treta. Quest’ultimo in quota “Lista civica per i diritti di Viterbo”. Gli altri sotto l’unica bandiera targata “Oltre le mura”. Cordata capitanata dal sindaco Leo Michelini. E presente in cabina di regia anche con l’eclettica sora Lella Saraconi. Che, ormai è arcinoto, vive da separata in casa proprio col corsaro di cui sopra. Ed ecco quindi, che a decisione presa (anzi, non presa), le solite linguacce han subito pensato che i tre più uno si fossero in un certo senso voluti vendicare. “Non è così – spiegano a coppia il saggio Taborri ed il nuovo che avanza Ciorba – Non ci ha convinti la procedura. Non si può votare una relazione, ci aspettavamo un documento scritto. Pieno appoggio a Ricci, ma su carta”. Il primo dei due sottolinea poi: “Se alcuni colleghi hanno altre motivazioni vanno chieste a loro. Io mi fermo qua”. E allora avanti con il secondo parere popolare. Qualcuno è scontento perché non gli vengono concessi fondi. “È una barzelletta – puntualizza Ciorba – I soldi sono pochi e divisi per capitolazioni. Trattasi di inutili chiacchiere”. Quindi la truppa non ha nessun mal di pancia? “No – dice ancora Marco – Basti pensare che io stesso ho presentato una mozione, votata all’unanimità, per le aree di rispetto intorno alle fontane. Certo, chiediamo solo più collaborazione. Vogliamo partecipare alla vita politica in modo attivo. Le nostre deleghe sono date dal primo cittadino, e non dagli assessori. Forse qualcuno non lo ha capito. Assessori oltretutto sui quali, non lo nego, è quotidianamente in corso verifica. Se fino ad oggi comunque siamo rimasti un po’ bloccati, è solo perché la squadra non era sistemata a dovere. Con lo spostamento dei dirigenti prevedo un futuro roseo”.

Chiusura a tema, Vinicio Capossela. “Siamo una barca chiusa nella bottiglia del bettoliere. Fermi nel bagnasciuga, non ci spostano da sedere. Il tempo è un alambicco che piano piano ci cola a picco. Nel ghiaccio in mezzo al mare, senza un messaggio da riportare”. Canzone a manovella.

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1 Commento

  1. Giorgio Molino scrive:

    “Oltre le mura” intravediamo la solita politica, in molti casi la peggiore politica. D’altra parte parliamo di castaioli di lungo corso.

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