30042017Headline:

E’ Polani l’uomo della provvidenza

La Viterbese in azione

La Viterbese in azione

Quinta vittoria consecutiva, il Rieti resta a distanza, e passa un’altra giornata. Ci mette un po’ di fatica, la Viterbese, ma alla fine piega il Città di Monterotondo e fa un altro passo avanti verso quella cosa lì. Eretini antipatici e chiusi (come tutte le squadre viste finora al Rocchi), almeno fino al gol di Polani che spacca la partita. Poi i gialloblu si rilassano un po’ troppo, gli ospiti ci provano, e solo il triplice fischio libera tutti dall’ansia. Un’altra domenica di passione, e Pasqua è lontana.

VITERBESE – CITTA’ DI MONTEROTONDO 1-0

VITERBESE (4-4-2) Cima; Rausa, Fe’, Fapperdue, Cirina; Faenzi (23st Kacka), Federici, Giannone; Pero Nullo, Cerone (32st Pacenza), Vegnaduzzo (8st Polani). A disposizione: Boccolini, Ghezzi, Marinelli, Gubinelli. Allenatore: Attilio Gregori

CITTA’ DI MONTEROTONDO (4-5-1) De Vellis; Ranieri, Ferri, Quadrini, Cavallaro (16st Sabbatini), Salvati (45st Laurentini), De La Valleè, Bartoli, Prosperi (16st De Francesco), Italiano, Toscano. A disposizione: Pero, Pretrocchi,Rinaldi, Manna. Allenatore: Stefano Sgherri

ARBITRO: Giancola di Vasto (Cazzorla – Mari)

MARCATORI:  Polani al 10st

NOTE. Ammoniti: Federici, Fapperdue (V), Prosperi, Ranieri (C). Angoli: 6-4. Recupero: 0′ pt, 5′ st

LE PAGELLE

Cima voto 6.5
Di rosso vestito, compie Intervento prodigioso – con una mano sola – su Prosperi alla mezz’ora del primo tempo. Poi trascorre una giornata tranquilla, da impiegato pubblico, e quando si distrae (come a dieci minuti dalla fine) e rischia la frittata, ci pensa il fuorigioco a salvargli la faccia (e anche qualcos’altro).

Rausa 6
Un paio di anticipi da apprezzare, ma spinge poco.

Fe’ 6.5
Con Pero Nullo ha rilanciato definitivamente la sinistra, intesa come fascia.

Fapperdue 7
Vince il match con Toscano 6-0 6-0. Altro che Fognini. E non usa neanche quei mezzucci odiosi (provocazioni, colpi proibiti eccetera) che vanno tanto di moda tra i difensori centrali.

Cirina 6.5
Come il collega di reparto, controlla Toscano quando capita dalle sue parti, in un duello tra pelati che sembra una pubblicità della Cirio. Nel finale, con certi interventi e dopo una robusta dose di peperonata, sembra quasi un Beckenbauer.

Faenzi 6.5
Mette un po’ di pepe sulla parte destra del centrocampo, e quando si accentra prova pure il tiro, ma non è aria. Si arrende solo dopo aver ricevuto iun brutto colpo. (dal 16st Kacka sv)

Federici 6.5
E’ il nostro Falcao, e non solo perché ha il cinque sulla maglia e gioca da centrocampista. Usa il cervello fino alla fine e mantiene e fa mantenere la calma a tutta la squadra.

Giannone 6.5
Lancia, non nel senso della macchina. Qualche volta sbaglia pure la mira, ma le sue traiettorie spesso sono opere d’arte. Un Rocco d’artista, insomma

L'allenatore della Viterbese Attilio Gregori

L’allenatore della Viterbese Attilio Gregori

Pero Nullo 6.5
Nel primo tempo i compagni lo cercano quasi sempre, perché sulla sinistra c’è campo libero e quando non c’è ci pensa lui, il folletto di Fratta Todina, a saltare l’uomo e a creare superiorità. Un paio di occasioni sprecate, ma non si può avere tutto dalla vita.

Cerone 6.5
Da qualche tempo non è più l’oggetto misterioso di inizio stagione, quando non aveva ancora capito che in Eccellenza i colpi di tacco servono a poco e invece ci vogliono los cojones. Conferma di essere cambiato anche oggi, con una prestazione dignitosa, qualche pezzo del suo repertorio, e alla fine pure gli applausi del pubblico. (dal 32st Pacenza s.v. Qualche minuto per vederlo in campo e accontentare i suoi numerosissimi fans in tribuna. Ps: è il “toro” di Tolfa, e non “cinghiale” di Tolfa, come sentito dire in giro. Su queste cose non si scherza)

Vegnaduzzo 5
Non piangere per me, argentino. Impreciso, stanco o svogliato, non incide. Capita anche ai migliori.
(dall’8st Polani voto 7 Entra e segna, e non è la prima volta. E’ l’uomo della provvidenza. Gli vogliamo tanto bene per questo, e non solo per questo)

Altri voti in ordine sparso.

Voto 8 all’allenatore della Viterbese Attilio Gregori, e se lo merita. Intanto perché ha dato un senso a questa squadra, e poi perché ha stile, parla poco, non fa sceneggiate e azzecca quasi sempre tutte le mosse tattiche. In più è pure fortunato, vedi il cambio Vegnaduzzo-Polani che svolta la partita e avvicina a quel giorno lì.
Voto 4.5 a Gianluca Toscano. L’ex non rimpianto in settimana aveva fatto il leone sui giornali. In campo s’agita parecchio ma conclude poco e conferma una cosa: la Viterbese ha fatto benissimo a mollarlo a dicembre e a scegliere altri. Senza offesa, sia chiaro.

Voto 9 ai tifosi gialloblu. Che ieri hanno organizzato una lotteria (si vinceva un uovo di Pasqua, a quanto pare), coi biglietti ad un euro. L’anno scorso, di questi tempi, facevano le collette per pagare vitto e alloggio a giocatori e dipendenti della vecchia società. Da quei giorni sembra essere passato un secolo, per fortuna (e grazie al Comandante).

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