26052017Headline:

“E’ stata solo una visita pre-elettorale”

Nicola Zingaretti

Nicola Zingaretti

Fosse venuto per il promo del film di suo fratello tutto sommato ci sarebbe anche andata bene. Ed invece s’è presentato a Viterbo per parlare di politica (che poi sarebbe il suo ambito), scontentando un po’ tutti. Anche perché dall’insediamento alla Pisana non è che abbia dimostrato tutto questo attaccamento alla città dei Papi. Quindi l’occasione era ghiotta. Il risultato invece deludente. Comunque. Nic Zingaretti c’è passato a trovare. E per questo lo ringraziamo. In una sorta di tappa-promo senza sale. Se non quello emerso durante la conferenza e riguardante Rieti. In montagna il presidente della Regione ha spedito venti milioni di euro. Qui di soldi manco l’ombra. Al massimo quattro slide Renzi style.

E all’alba del giorno dopo ecco i primi commenti a caldo. Quelli dei sindacati. Entità che sanno bene come funge il quotidiano. Quali sono le necessità. E cosa, volendo, si poteva dire. “La serata è scivolata via veloce – apre le danze Miranda Perinelli, sponda Cgil – Avremmo preferito dialogare, anziché udire e basta. Forse però certe cose Zingaretti proprio non le voleva sentire. Eppure le criticità sono svariate. Una lista lunghissima. Penso al settore lavorativo, per tornare al l’investimento su Rieti. Penso anche a Frosinone, dove è stato utilizzato un metodo assai più gratificante di quello riservato a noi. Ci sono tanti temi, anche ‘bassi’, ossia semplici. Non toccati. Peccato. Non si può vivere di sole passerelle. Anche perché i nostri rappresentanti, Valentini e Panunzi, non hanno avuto spazio di manovra”.

Pienamente d’accordo Fortunato Mannino. “Ha fatto il suo – commenta il frontman Cisl – una visita pre elettorale in vista delle prossime Europee. Che si sta, ok. Ma qui occorrono fatti. Bisogno agire. Partendo dalle politiche territoriali. Questo benedetto Belcolle lo trasformeremo mai in una ‘dea di secondo livello?’. Vogliamo valorizzare le eccellenze invece di continuare a tagliare? Come Cisl siamo alla finestra. Vediamo se le promesse di campagna verranno mantenute. Per ora nemmeno una”.

E qui passa la palla a Giancarlo Turchetti. “In quarant’anni è stato fatto un unico passo in avanti a Viterbo – spiega per Uil – ossia il polo universitario. Per il resto non ho visto altri investimenti. Da una vita, per dirne una, si punta molto sulla Trasversale. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Il discorso lavorativo è tremendo. E per il resto ovunque si giri lo sguardo son dolori. Condivido l’intervento del sindaco di tarquinia Mazzola, facciamo operare la manodopera locale. Roma ci succhia troppe risorse. Meritiamo più tempo. Partiamo dalle cose esistenti. Come le terme. Se invece questa zona è inutile per loro, e’ bene che ce lo comunichino. Basta false promesse. Basta prese in giro”.

E questo grossomodo è quanto. Forse tutto sommato era meglio se Nic rimaneva alla Pisana.

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