24072017Headline:

L’Unione Europea luogo di partecipazione

Il Parlamento europeo di Strasburgo

Il Parlamento europeo di Strasburgo

Quando la società perde il rispetto di se stessa la difesa di alcuni diritti fondamentali per l’umanità diventa una lotta impari. Ecco perché, insieme al rispetto della dignità, il principio di uguaglianza deve essere al centro del concetto stesso di cittadinanza europea. Garantire una società equa, promuovere e migliorare i diritti delle donne e la parità di genere sono tra le nostre maggiori priorità.

Certo è che questi atteggiamenti devono essere coltivati e maturati prima di tutto a livello locale: l’educazione deve muovere dalle nostre case, dalle nostre scuole, dalle nostre piazze, siano esse materiali o virtuali, dalle nostre amministrazioni e dai nostri mezzi di comunicazione per poter poi essere estesi e condiviso a livello europeo. La grandezza di un Paese risiede in primo luogo nell’educazione delle menti che lo abitano, nell’attitudine all’elasticità e al ragionamento. È vitale, anziché voltare lo sguardo dall’altra parte arroccandosi dietro un’indifferenza che dovrebbe essere limitante rispetto ad atteggiamenti deprecabili, aprire bene gli occhi e denunciare ad alta voce esempi di volgare e sciatta discriminazione: veri e propri semi che nel futuro prossimo non potranno che dare frutti marci.

Bisogna contrastare con una lotta implacabile qualsiasi forma di razzismo, sessismo, omofobia, transfobia e intolleranza. Sostenere i valori di uguaglianza e non discriminazione e credere fermamente che le donne e gli uomini debbano poter condividere ugualmente il lavoro, il potere, il tempo e i ruoli nella sfera pubblica e in quella privata: questo significa impegnarsi in una lotta per l’equità. È doveroso assumere un impegno inderogabile per porre fine alle disparità di salari e pensioni dovute al genere: qualsiasi forma di violenza contro le donne deve cessare. La conciliazione tra vita professionale e vita lavorativa deve significare promuovere un bilanciamento tra le due dimensioni e non un sacrificio dell’una a favore dell’altra.
Alla stessa stregua occorre tutelare i diritti e il benessere dei bambini, garantire che a nessuno venga negato un posto di lavoro, una posizione, un futuro o qualsiasi altro diritto fondamentale a causa del colore della propria pelle, dell’orientamento sessuale, dell’ identità, della religione, dell’età, del genere, della disabilità, delle convinzioni politiche o di qualsiasi altra forma di discriminazione. Ogni forma di estremismo dev’essere ostacolata, emarginata e ridotta al silenzio.
In opposizione all’escalation di estremismi, bisogna sostenere un’Europa che rispetti i diritti e gli obblighi di ciascuno, che non sia fondata sul pregiudizio, sull’odio e sulla divisione. Ciascun cittadino deve poter avere l’opportunità reale di partecipare e contribuire alla società in cui vive. Esattamente come avviene all’interno delle realtà associative che, come Confartigianato, hanno lo scopo di essere utili e rappresentative delle realtà che le abitano, l’abilità a far rete dev’esser fondata sul principio di reciproco rispetto e condivisione di intenti.

Quando si parla di diritti, bisogna aver compreso chiaramente che non esistono figli e figliastri. Secondo tale principio, la libertà di circolazione è un diritto, nonché un principio fondamentale dell’Ue; è necessario rispettare i diritti dei cittadini e delle loro famiglie riconosciute legalmente, lottando al contempo contro le frodi e gli abusi. Gli Stati membri devono mostrare una reale solidarietà in materia di politiche di migrazione e di asilo, per evitare che si verifichino altre tragedie umane, e mettendo a disposizione risorse sufficienti. In altre parole, l’Unione Europea e, di conseguenza tutti i Paesi che ne fanno parte sono chiamati ad agire in maniera solidale, dotandosi dei meccanismi adeguati per condividere le responsabilità. L’esigenza di politiche di integrazione e di partecipazione efficaci e meccanismi di assistenza ai paesi da cui partono i migranti è impellente, tanto quanto la lotta alla tratta di esseri umani deve essere intensificata.
I cittadini europei meritano senza dubbio alcuno di avere una vita sana e sicura, che significa tutelare il diritto dei cittadini europei a disporre di alimenti sani, prodotti sicuri e di vivere in un ambiente sicuro: di qui l’esigenza di introdurre normative che conferiscano più potere ai consumatori. Nessuno più di noi sa riconoscere il ruolo strategico dell’agricoltura e della pesca per le nostre società: per questo motivo siamo a favore e spingiamo affinché venga promosso uno sviluppo dell’agricoltura sostenibile e florido. L’Europa deve adattarsi alle nuove sfide, soprattutto nell’ambito dell’agenda digitale, garantendo un accesso diffuso a Internet che si basi, però, su una normativa comunitaria efficace in materia di protezione dei dati personali dei cittadini e di accesso all’informazione. Quando si parla di privacy, libertà e sicurezza l’equilibrio da garantire non può certo essere affidato ad un caotico e casuale magma di norme. Perché si possa davvero sviluppare in ogni parte dell’Eurozona la figura dell’imprenditore digitale è determinante che si fissino quei paletti utili ad operare nel rispetto di tutte le identità.

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