25022020Headline:

Marini: “Forza Italia, forza Renzi”

Matteo Renzi

Matteo Renzi

E Giulio Marini si riscoprì renziano. La notizia è vera, e sembra non avere niente a che fare con indigestioni da colomba pasquale o visioni mistiche del venerdì santo. Lo dice proprio lui, l’ex sindaco, uno dei fondatori di Forza Italia già nel 1994. L’inizio della nota inviata ai giornali è lapalissiana, e per certi versi sconvolgente, a partire dal punto esclamativo: “Bene Renzi! La forte tentazione che da ieri sera mi ha fatto riflettere sulla conferenza stampa svolta dal premier”. Già, la conferenza show (l’ennesima) del presidente del consiglio, che ha annunciato ufficialmente il contributo di 80 euro nelle buste paga di maggio, e che ha anche promesso tagli con l’accetta ai privilegi di governo e sottogoverno, a partire dalla riduzione delle auto blu.

Temi che evidentemente hanno suscitato in Marini un sentimento di ammirazione. Che subito però cerca di controllare, recuperando l’amplomb: “ Non pensate che sia in cerca di partito, sono di Forza Italia e ci rimango, ma una onesta riflessione bisogna farla – spiega il bandolero stanco – La prima casta che dare l’esempio al popolo italiano è la nostra, e lo dissi pubblicamente anche quando ero deputato, e poi devono seguire le altre, tutto ciò va fatto per alleviare le difficoltà dei ceti più deboli, giovani, anziani, disoccupati che oggi non hanno speranza. Se questo è un messaggio elettorale sarebbe disonesto, altrimenti potrebbe essere la strada giusta per dare speranza al  nostro popolo”. D’altronde Marini viene da un partito che degli annunci elettorali ha fatto un brand, molto prima che Renzi entrasse nella scena politica nazionale: dal contratto con gli italiani (e con Bruno Vespa) nel 2001, all’abolizione dell’Ici (che nel 2006 consentì a Berlusconi di pareggiare in zona Cesarini le elezioni con Prodi). Il dubbio dunque che “Matteo” usi il vecchio trucchetto ci sta tutto.

Ma Marini conosce alla perfezione pure le mille insidie acquattate nei meandri dei palazzi romani, lui, che qualche tempo fa aveva detto di aver mancato la riconferma a sindaco “per colpa dei potentati locali”. Ecco perciò il consiglio a Renzi: “Attento Renzi, ce la farai a passare gli ostacoli che ti metteranno davanti, affinché i vizi di alcuni rimangano inalterati? – si domanda Marini – Nei prossimi giorni ci saranno le risposte delle caste di questo Paese che vede i privilegi dei tanti e che sarà dura abbattere”.

Il finale è pieno di speranza, come in quei film americani degli anni Cinquanta: “Ci sarà qualcuno che si scandalizzerà da queste riflessioni, perché dette da un uomo che ha percorso la sua carriera ai più alti vertici istituzionali, ma amo il mio Paese e la sua gente, ecco perché bisogna sostenere un disegno di cambiamento, quello che per ora non è riuscito a portare a compimento Berlusconi che  è rimasto sicuramente offeso, ma non arreso. Ed ora Forza Italia, nel senso più ampio delle parole”. Chissà se un giorno lo dirà anche Renzi.

 

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