23062017Headline:

“Michelini tuteli i precari della Asl”

Giammaria Santucci

Giammaria Santucci

Eran diciassette, eran precari e lo sono tutt’ora. Nonostante la breve illusione dell’assunzione a tempo indeterminato nei ranghi della Ausl, il limbo – durato quasi un anno – della sospensione e poi il licenziamento, inesorabile. Oggi però il destino di questi dirigenti, di tanti altri precari della sanità pubblica viterbese, potrebbe riaprirsi alla speranza. Così è nelle intenzioni del consigliere comunale di FondAzione Gianmaria Santucci, che proporrà oggi nella riunione del parlamentino di palazzo dei Priori un ordine del giorno ad hoc.
Ma prima, due cenni sulla vicenda. Tutto nasce dal protocollo d’intesa del 2009, che consentì all’Azienda sanitaria locale la stabilizzazione di 37 precari. Altri 17 avrebbero dovuti seguirli, ma così non fu. I diciassette allora si rivolgono al giudice, che a febbraio 2013 stabilisce una cosa importante: i 17 hanno gli stessi diritti e requisiti dei 37. La magistratura però non entra nel merito di un’eventuale assunzione, dando la discrezionalità alla Ausl. Che infatti poco dopo li assume, anche per evitare altre conseguenze legali, amministrative e risarcitorie. Intanto, alla cittadella della salute cambia il direttore generale: arriva il commissario straordinario Macchitella. Che prima sospende i 17, e poi – dopo un anno di riflessione – li licenzia lo scorso marzo.
Ora l’ordine del giorno di Santucci. Che partendo da questa storia, e ampliandola anche al concorso, non ancora espletato, per 78 posti da infermiere professionale (il 40 per cento dei quali riservati a personale precario da stabilizzare), chiede al sindaco Michelini di scendere in campo. Come presidente della conferenza dei sindaci, e anche nei confronti della Ausl e della Regione, per la stabilizzazione dei precari. “La Asul può indire dei concorsi pubblici necessari per mettere in regola i precari – scrive il consigliere nella sua proposta – La Regione invece può definire e ampliare un piano di stabilizzazione per la Ausl di Viterbo al fine di interrompere comportamenti, che perpetuano di fatto un abuso amministrativo utilizzando tipologie contrattuali non consone, per rapporti di lavoro divenuti invece subordinati ed a tempo indeterminato”.
Già, perché la sanità locale ha parecchi buchi, speso tappati sfruttando i lavoratori a tempo determinato: “Che costano anche di più, e questa è un’altra ragione che dovrebbe spingere la Ausl a stabilizzare i precari – dice Santucci a Viterbopost – Il commissario Macchitella è venuto in consiglio comunale, e aveva preso impegni precisi sul fronte della sanità privata e di quella pubblica. Della sanità privata viterbese sappiamo tutte le magagne, le strutture che chiudono o falliscono per esempio: basta leggere i giornali. Per quanto riguarda quella pubblica invece, oltre alla migrazione sanitaria che dimostra quanto sia scadente l’offerta della provincia viterbese, basterebbe impegnarsi a regolarizzare i precari, professionisti che magari lavorano da anni per l’Azienda, invece di ricorrere alle graduatorie regionali, col paradosso che finiscono per essere assunti lavoratori di altre province”.
Resta da vedere se oggi si farà in tempo per discutere l’ordine del giorno, visto che l’agenda del consiglio è abbastanza intruppata di argomenti, dalla scuola musicale alla consulta del volontariato. Santucci se lo augura: “Chiederò l’anticipazione del punto – spiega – Mi rendo conto che il sindaco non ha le competenze per assumere i precari, ma di certo può svolgere un ruolo importante da promotore delle loro istanze. Spero che sull’argomento possa nascere un dibattito che coinvolga tutte le forze politiche, e che magari si arrivi ad una votazione condivisa, perché qui non si tratta di una questione di bandiera o di colori, ma di lavoro. Che riguarda i diciassette dirigenti ma anche tanti altri precari della nostra sanità”.

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