24052017Headline:

Ospedale, tante false promesse

Il sindaco Bambini

Il sindaco Bambini

Dal signor Daniele Fazzini di Acquapendente, iscritto al Pd e facente parte di Piazza Democratica, riceviamo e pubblichiamo:

Caro sindaco,

ho seguito ieri con attenzione ed interesse il tuo intervento in occasione dell’incontro “Un anno fa” promosso dal presidente della Regione e dai gruppi consiliari di maggioranza  tenuto all’Hotel Salus.

La tua  relazione è stata chiara, garbata  e concisa;  ha messo in risalto le criticità del nostro Comune disagiato  e decentrato geograficamente per poter usufruire dei servizi indispensabili oggi alla cittadinanza. Giustamente hai focalizzato l’attenzione sulla sanità e sulla viabilità. La cosa che però mi ha veramente sorpreso sono le richieste specifiche fatte alla Regione.

Riguardo all’ospedale è stato richiesto, che nell’ambito della ormai imminente istituzione “Casa della salute” prevista per Acquapendente , siano attivati  servizi supplementari rispetto a quelli previsti per  altre strutture analoghe in altre zone. Questo, se per un lato è positivo, significa però che ormai questa  soluzione,  come forma di gestione  dei  problemi sanitari del nostro Comune e territori limitrofi, sia completamente accettata dalla nostra amministrazione comunale,  contraddicendo in pieno l’ultima  delibera approvata all’unanimità da tutto il consiglio comunale e anche le precedenti delibere. Riguardo al problema ospedale, sono ancora più  indignato e deluso per le promesse fatte qualche mese fa dai nostri politici, in particolare dal consigliere  regionale Enrico  Panunzi  e dalla  nostra assessore alla sanità Paola Serafinelli.  Nell’assemblea del  circolo del Partito Democratico,  tenuta due giorni prima delle primarie per l’elezione del segretario regionale  infatti, a una mia precisa domanda su quali servizi fossero confermati nella proposta del direttore della Asl, già  in mano del sindaco,  fu risposto che sicuramente il  Pronto Soccorso sarebbe dovuto essere  una cosa indispensabile ed imprescindibile ed i servizi diagnostici sarebbero stati confermati in quanto, “non avrebbe senso una casa della salute senza quei servizi in piena funzionalità”.

Nel documento citato, che ho letto qualche giorno fa, invece il pronto soccorso è stato declassato a Punto di primo intervento  e il laboratorio analisi a  punto prelievi.  Penso di non riportare cose inesatte in quanto dell’assemblea,  oltre che un  verbale, è stata fatta una registrazione con mezzo digitale. Sarebbe interessante verificare e riascoltare.  Per inciso in quella riunione anche l’onorevole Alessandra Terrosi dichiarò che bisognava insistere in tutti modi riguardo all’ospedale montano già concesso dal decreto Balduzzi. Penso che i cittadini di Acquapendente avrebbero diritto ad  informazioni più chiare, più complete e rispettose specialmente quando si trattano certi temi. Sinceramente però ho sempre avuto il dubbio se questa “Casa della salute”, oltre che  una imposizione della Regione, sia stata  anche una celata volontà del’amministrazione locale.   Riconosco, come hai affermato nella relazione di ieri, l’impegno che hai profuso in tanti anni per la salvaguardia del presidio ospedaliero e comunque esorto come cittadino a fare e pretendere chiarezza su quello che ci aspetterà nei prossimi mesi e anni  circa l’organizzazione del servizio sanitario nel nostro Comune e nella zona. L’invito è rivolto anche naturalmente a tutti coloro interessati alla questione (cittadinanza, minoranza in consiglio comunale, forze politiche, compreso e soprattutto il Partito Democratico). Se poi abbiamo del tutto “tirato i remi in barca”,  come anche apparso sui giornali on-line di qualche giorno fa…,  “in bocca al lupo” e “speriamo bene” per  tutti noi.  Sperando che  in caso di bisogno,  il mezzo di trasporto verso altre strutture  non incorra in qualche grossa buca  sulla Cassia e che la giornata non sia troppo nebbiosa  vista la mancanza di segnaletica orizzontale e verticale.

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