19102017Headline:

Regione, Zingaretti assume chi gli pare

Nicola Zingaretti

Nicola Zingaretti

Per fortuna che con la Regione non ci si annoia mai. È un po’ come Gardaland. Però il presidente Nic Zingaretti è assai più creativo di Prezzemolo (anche se non ha il costume da draghetto con la coda). Comunque. L’ultima notizia bomba, almeno stando a quanto poi recitano i comunicati (criptici, molto criptici, pure troppo) provenienti dalla cosiddetta minoranza, riguarderebbe i funzionari. Ovverosia la spina dorsale (o lo zoccolo duro, per rimanere in tema zoologico) dell’amministrazione. Son passati i tre anni canonici e l’undici di codesto mese vanno sistemate un paio di figure. Quelle sopracitate, chiaramente. Nella fattispecie le posizioni organizzative e le alte professionalità. “Dopo l’ultimo consiglio siamo rimasti increduli – attacca il consigliere Daniele Sabatini – non rimaneva altro da fare che gridare allo scandalo”. E a questo punto uno si chiede: perché? Partiamo quindi dal testo. “L’atto di conferimento dell’incarico ha contenuto valutativo e carattere discrezionale”. Che scritto è scritto pure bene. Ma già un pochino puzza. E ancora. “La valutazione non è vincolata da procedure di comparazione formale tra i candidati”. Che tradotto dal politichese al volgo di pubblica diffusione sarebbe tipo: inviate pure i curricula. Tanto poi decidiamo noi. A modo nostro.

“Che selezionano a fare allora? – prosegue il giovane del giovane Nuovo Centrodestra – tanto vale nominarli direttamente. Risparmierebbero una figuraccia. Non solo, così meritocrazia, titoli e meriti vanno a farsi benedire. La domanda è inutile inviarla”. Che ritradotto stavolta è: questi sanno già chi ficcare e in quale posto (senza allusioni sessuali).

In tutto ciò, sempre secondo il viterbese che ci rappresenta alla Pisana, la chicca è un’altra ancora. “Possono decidere, e alla fine giusto o sbagliato facciano pure – tuona – Chiaramente non sono d’accordo. Ma che addirittura il patto sia stato sottoscritto pure dai sindacati… È vergognoso”. Ah, piuttosto, Cgil, Cisl e Uil si, ma le Rsu pare che si siano tirate indietro al momento di sfoderare le Bic. Pare, va rimarcato.

E in tutta questa manovra l’ultimo gioiello lo regala l’Agricoltura. Laddove ogni ufficio (decentramento provinciale) ha stilato presunti criteri autonomi. Quindi a Viterbo sarà idoneo quello biondo. A Frosinone invece tira più il moro. Il pelato è ideale per Rieti. E via dicendo. Stavolta, purtroppo, la traduzione manco serve.

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