24112017Headline:

Zingaretti, il dovere di rispondere

Nicola Zingaretti

Nicola Zingaretti

Si può tranquillamente dire: finalmente. Giacché, a oltre un anno dalla sua elezione (febbraio 2013) il governatore del Lazio Nicola Zingaretti approda in terra di Tuscia nella sua veste istituzionale (altre due volte era venuto, ma solo per questioni interne al Pd).

Viene (per chi è interessato: ore 17,30 all’hotel Salus) per dare corso a un vero e proprio tour nella regione utile ad incontrare cittadini, forze sociali ed imprese a distanza di un anno dall’insediamento della giunta regionale. Insomma, racconterà il lavoro di questi dodici mesi e annuncia anche di voler raccogliere spunti di lavoro per il futuro.

Bene. La speranza è che non si tratti della solita passerella pre-elettorale, perché di domande al governatore del Lazio i cittadini viterbesi vorrebbero fargliene tante. A cominciare da quella sui rifiuti. Fino a quando la Tuscia, che da anni si sorbetta la mondezza di Rieti, dovrà sorbettarsi anche quella di Roma? Fino a quando Viterbo dovrà essere solidale con gli altri Comuni, che sono in emergenza? L’assessore Michele Civita, venuto a Viterbo qualche giorno fa, non ha dato risposte certe sui tempi. Le darà Zingaretti?

E che dire dell’arsenico? Proprio in questi giorni a Roma s’è scatenato il putiferio perché s’è scoperto che l’acqua che rifornisce 487 famiglie ha i valori superiori alla norma. E per Viterbo, che il problema ce l’ha praticamente in tutta la provincia, finora cosa s’è fatto, dal momento che i dearsenificatori (costosi sia nella realizzazione che nella gestione) ancora stentano a partire? Zingaretti, anche su questo argomento, darà risposte concrete?

Per non parlare della sanità, visto che la Tuscia ancora aspetta l’ospedale Dea di secondo livello. Per il momento però, è costretta a tenersi un nosocomio a rischio in quanto non in regola con le norme antincendio e antisismiche. E c’è carenza di posti letto. A fronte di 8/9 posti per 1.000 abitanti previsti nella Capitale, nella Tuscia si arriva a malapena a 2. Per di più mancano le convenzioni e le autorizzazioni con la sanità privata, che costringono – stanti le infinite liste d’attesa esistenti nella struttura pubblica – a vere e proprie migrazioni verso la provincia romana, l’Umbria e la Toscana. Cosa dirà, in merito, Zingaretti?

Infine, la Trasversale, che in quattro anni sarà allungata di 7 chilometri (coi soldi già stanziati dalla giunta Polverini). E quelli rimanenti per arrivare a Civitavecchia? Partirà finalmente questo benedetto project financing per completare l’opera, oppure a percorrere la nuova arteria saranno, se andrà bene, i nostri nipoti?

Nicola Zingaretti viene a Viterbo annunciando che è finita la stagione dei Fiorito (e ci mancherebbe pure) e che in 12 mesi sta cambiando il Lazio. Peccato, perché da queste parti nessuno se n’è accorto.

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1 Commento

  1. Giorgio Molino scrive:

    Oggi, 1° aprile, giornata storicamente consacrata agli scherzi e alle burle, i fratelli Molino (Giorgio, Giampaolo e Guido) si congedano dall’ingrato ma tutto sommato divertente ruolo di commentatori. Fedeli all’antico detto semel in anno licet insanire, abbiamo passato oltre un anno, qua e là per la rete e laddove la liberalità degli amministratori ce l’ha consentito, a vergare post ironici, irriverenti, goliardici, satirici (e talvolta persino improntati alla vecchia ma pur sempre valida controinformazione) su personaggi, fatti e fattacci (non solo) viterbesi. Ora però è arrivato il momento di ritornare alle nostre vecchie e consuete vesti, quindi salutiamo cordialmente gli amici, i
    nemici, gli sciocchi, gli ottusi, i presuntuosi, gli indifferenti e gli ignavi (virtuali) che ci hanno fatto compagnia in tutti questi mesi. Adieu.

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