29112021Headline:

Autostrada Tirrenica, nuove polemiche

Fabio Turco

Fabio Turco

E’ il cantiere più grande della provincia di Viterbo. Debbono fare un’autostrada – o un pezzo di – tra Civitavecchia e Tarquinia, un tratto di quella “Tirrenica” fino a Livorno che è considerata una delle opere strategiche della nuova Italia; l’alternativa moderna, rapida e speriamo sicura alla maledetta Aurelia. Eppure, questo macrocantiere (che a sua volta contiene tanti piccoli lavori) è finito sotto la lente dell’ispettorato del lavoro.

Un blitz in piena regola, con relativi accertamenti ancora in corso e qualcosa che ha portato alla luce “gravi inadempienze contrattuali nei confronti dei lavoratori”, come sottolinea la Filca Cisl Lazio nord, in un comunicato. Intendiamoci: non si parla di lavoro nero, qui sono tutti contrattualizzati. Semmai, di altre regole non rispettate, regole che pure erano state fissate nei diversi protocolli d’intesa firmati dalla Sat Lavori, l’associazione di imprese che è la contraente generale dell’opera, e che poi affida ad altre piccole imprese i vari cantieri, e i referenti istituzionali viterbesi.

Per esempio l’orario di lavoro degli operai, che secondo i primi riscontri dell’ispettorato sarebbe ben superiore ai limiti previsti dalla legge (e forse anche dall’umana resistenza). Diversi lavoratori, poi – dice la Filca Cisl – non sarebbero stati neanche iscritti alla Cassa edile di Viterbo. “Vengono da tutta Italia, da altre Casse edili. E invece nei protocolli sottoscritti era previsto che venissero iscritti a quella viterbese – dice il segretario generale Filca Fabio Turco – Ma il discorso è più ampio, perché con la Sat si era parlato da subito di utilizzare molta occupazione locale, come è giusto che sia. Parliamo dei ruoli normali: si era d’accordo che avrebbero privilegiato i lavoratori della zona, mentre per le altre professionalità, quelle altamente privilegiate, avrebbero potuto attingere da tutta Italia. E invece i viterbesi sono pochi, e siamo costretti ad ammettere che molte delle aspettative sono state deluse. Questa doveva essere un’opera che, in un periodo di crisi, lasciava qualcosa sul territorio, in termini di denaro e di occupazione: al momento, dopo un anno di attività, non lo è”.

In attesa di eventuali sanzioni da parte dell’ispettorato, la Filca sollecita la Sat (Società autostrada tirrenica) a vigilare sulle aziende affidatarie, e di convocare i sindacati per discutere dei protocolli sottoscritti. “Ci aspettiamo delle risposte – dice Turco – da una società che raccoglie le realtà più importanti a livello edile d’Italia e che dunque dovrebbe sapere gestire alla perfezione un cantiere”. Dovrebbe.

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