20092021Headline:

Energia, più efficienza e meno costi

Il sindaco Bambini

Il sindaco Bambini

La squadra è nata e si sta rafforzando. L’obiettivo, decoubertianamente parlando, è una sorta di triplete: risparmio, efficienza, riduzione di costi. Sul campo, più concretamente, una squadra di aziende e tecnici specializzati, impegnati alla riqualificazione degli edifici. In altre parole, a migliorare la vivibilità degli ambienti nei quali si vive e si lavora ottimizzando l’utilizzazione delle risorse energetiche. Una squadra che ha debuttato, a titolo sperimentale, ad Acquapendente, ma che evidentemente spera – anzi si sta impegnando – a giocare nell’intera Tuscia. E magari anche oltre i suoi confini naturali.
Operazione – attenti, è anche una sfida – che il comune aquesiano, sindaco Alberto Bambini, ha avviato nei giorni scorsi, in stretta collaborazione con la Cna viterbese. Di cosa si tratta? In sostanza, è stata allestita una task force, formata da aziende locali e tecnici, che effettuerà, a titolo gratuito, sopralluoghi negli edifici da riqualificare: saranno individuati tutti i possibili interventi attraverso studi preventivi (su vincoli ambientali, strutturali, ecc.) per valutare l’effettiva necessità delle ristrutturazioni. Tra le diverse tipologie di intervento, la sostituzione di infissi, l’installazione di apparati fotovoltaici e pompe di calore. Tutto finalizzato al risparmio energetico che, naturalmente, significa anche una riduzione dei costi, resa possibile dalle varie forme di incentivazione che vanno dagli sconti per l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza ai bonus fiscali. Le detrazioni per la riqualificazione energetica sono previste nella misura del 65%, sia a favore dei privati che dei condomini. Le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni sono fissate al 50% per un importo massimo di 96.000 euro. Almeno per tutto il 2014.
La squadra messa in campo da Comune e Cna si sta via via rafforzando con l’ingresso di imprese specializzate nella ristrutturazione, coibentazione installazione di impianti elettrici, idraulici, vetrate, infissi. Naturalmente i soldi non costituiscono un elemento secondario rispetto all’esito della sfida. E, infatti, l’amministrazione comunale e la confederazione dell’artigianato stanno lavorando con i vari istituti bancari per realizzare accordi che possano agevolare famiglie e aziende al fine di ottenere finanziamenti, più o meno cospicui.
Ma l’obiettivo più ambizioso della Cna è quello di esportare l’esperimento pilota di Acquapendente all’intera Tuscia, capoluogo compreso. «In questo senso – conferma la segretaria provinciale, Luigia Melaragni – c’è un nostro preciso impegno a verificare tutte le possibilità di collaborazione. Prenderemo contatto con le varie amministrazioni locali per un lavoro in comune che possa contribuire a creare nuova occupazione e favorire il risparmio nel massimo rispetto dell’ambiente».

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