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Slow food: ecco l’agricoltura familiare

slow foodIn occasione dell’anno internazionale dell’Agricoltura familiare indetto dalle Nazioni Unite, Slow Food Viterbo, in collaborazione con Slow Food Lazio e Slow Food Italia, organizza da oggi al 6 luglio lo Slow Food Village 2014, con il patrocinio del Comune, della Provincia e della Camera di Commercio.

In piazza del Plebiscito per dieci giorni si terranno oltre cento appuntamenti tra incontri, approfondimenti, laboratori del gusto, attività educative per bambini, show cooking e proposte enogastronomiche provenienti dalla Tuscia, dal Lazio e dall’Italia.

Oscar Farinetti, Jacopo Fo, Enrico Vaime, Domenico De Masi, sono solo alcuni degli amici di Slow Food che si alterneranno sul palco dell’arena allestita per l’occasione. Ovviamente interverranno anche i massimi esponenti di Slow Food Italia, a partire dal presidente Gaetano Pascale, di fresca nomina, Roberto Burdese e Piero Sardo presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità.

Significativo è anche l’apporto dell’Università della Tuscia che presenterà una mostra fotografica dedicata all’agricoltura rurale nel mondo, oltre alla presentazione di numerosi progetti e iniziative. Così come va evidenziata la presenza di una striscia quotidiana di conversazioni del Movimento Agricoltori della Tuscia sulla realtà contadina.

Spazio anche alle diverse realtà imprenditoriali locali attraverso alcune Associazioni di categoria, che porteranno i loro contributi esperienziali legati alle eccellenze produttive agroalimentari e artigianali. A questi si aggiungerannono gli interventi dell’Enoteca provinciale della Tuscia, del Consorzio Teverina e del Biodistretto della Via Amerina e delle Forre.

Oscar Farinetti

Oscar Farinetti

All’interno dell’area degustazioni si terranno i laboratori del gusto per valorizzare il cibo, la loro storia e specificità in compagnia di produttori, chef, giornalisti ed esperti di enogastronomia. L’Enoteca e l’Oleoteca costituiranno gli ambiti in cui saranno celebrati i vini e gli oli locali, regionali e nazionali con interventi degli stessi produttori. E poi ci saranno le Botteghe del gusto e lo Street food, ovvero il cibo di strada, accuratamente selezionato per gustare al volo le tipicità della tradizione culinaria italiana e locale. Per i più piccoli tutti i giorni gli educatori di Associazioni e fattorie didattiche animeranno lo SlowKids, con attività ludiche ed educative su ambiente, orto, rapporto con gli animali, sprechi alimentari, corretta alimentazione.

“Il nostro auspicio – spiega Angelo Proietti Palombi, presidente di Slow Food Viterbo – è che per dieci giorni su Viterbo e la Tuscia, un territorio dove è prevalente la componente agricola e soprattutto biologica, si catalizzi l’attenzione nazionale rispetto all’Agricoltura familiare che per noi rappresenta il cuore pulsante del pianeta”.

 

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1 Commento

  1. Luigi Tozzi scrive:

    Un bel modo per fare soldi vendendo roba naif..http://www.mercatidellaterra.it/filemanager/official_documents/vademecum.pdf

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