21102021Headline:

“Così possiamo solo chiudere bottega”

Fausto e Marco Sensi

Fausto e Marco Sensi

«Se andranno avanti a noi non resterà che chiudere». Lapidario, Fausto Sensi, patron delle Terme dei Papi, dopo le delibera comunale che, nella sostanza, dovrebbe dimezzare l’erogazione idrica (oggi di poco più di 40 litri al secondo) che permette di far funzionare l’impianto. Annichilito, più che arrabbiato, Fausto Sensi: «Quello di palazzo dei Priori è un passo assurdo. Se dovessero attuare ciò che è scritto nella delibera, sarebbe una catastrofe. Mica si può chiudere il rubinetto di uno stabilimento come si potrebbe fare con un rubinetto di casa. Comunque si tratta di un atto che dovrà approdare in consiglio e spero che nel tragitto, emergano persone dotate di buon senso».

E se così non fosse?

«Be’ noi metteremmo i lucchetti alle terme, altri si renderanno responsabili di un disastro».

Senta, Sensi. Possibile che nessuno da palazzo dei Priori si sia fatto vivo per discutere dell’argomento?

«Assolutamente no. Non ho parlato mai con nessuno e nessuno mi ha contattato. Ecco perché tutta la questione mi sembra surreale. Mi lasci una piccola digressione: ha visto la partita Brasile-Germania? Svolgimento e risultato al limite dell’assurdo. Sta accadendo la stessa cosa».

Voi comunque sareste in grado di far fronte a una eventuale decisione del Comune di tagliare l’acqua?

«Ma che scherziamo? Noi se vogliamo far funzionare l’impianto, non possiamo fare a meno della quantità di acqua che oggi lo alimenta. Meno acqua, meno servizi, chiaro no? E voglio ricordare che le Terme svolgono un ruolo anche per la struttura sanitaria nazionale che impone determinati parametri. Spero…».

Spera?

«Che la delibera sia soltanto il risultato perverso di un equivoco. Ribadisco, una decisione come quella prospettata ci metterebbe nella condizione di chiudere e io personalmente dovrei prendermi la responsabilità di comunicarlo a sindacati e dipendenti. Non si può giocare sulla pelle delle persone».

Se palazzo dei Priori decidesse comunque di andare avanti, voi vi rivolgereste nuovamente alla magistratura?

«Non credo ce ne sarebbe bisogno, semplicemente perché saremmo costretti a cessare l’attività. Se i nostri amministratori vogliono distruggere ciò che noi abbiamo costruito in venti anni, si accomodino pure. Sarebbe un disastro e per questo voglio sperare che non accada».

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11   Commenti

  1. caterina berardi scrive:

    La famiglia Sensi ha monopolizzato per oltre vent’anni la struttura in concessione del comune di Viterbo, per altro con agganci politici “alti” e favoritismi della vecchia amministrazione. Ora cedano il passo ad altri imprenditori più competenti e competitivi. Allo stato attuale delle cose, per l’importanza vitale del panorama termale che coinvolge il nostro territorio, personalmente sono favorevole alla ridistribuzione della ricchezza delle acque, dando la possibilità ad altre strutture adiacenti di apportare un offerta diversa, rispetto quella ormai vetusta di Terme dei Papi.

  2. Massimiliano Forieri scrive:

    Ma che vuol dire “cedano il passo”? Mica si può far chiudere un’azienda dall’oggi al domani mandando a spasso centinaia di persone. I politici viterbesi hanno fatto marcire le terme Inps, la stazione termale all’Oasi attende da decenni i permessi e ora non trovano di meglio che far chiudere l’unica azienda termale in piedi? E’ vero che ci sono molte cose da dire sulla gestione Sensi, sui prezzi, etc… ma insomma ci vuole un pò di equilibrio.

  3. Roberto scrive:

    Bene, vorrà dire che la nuova classe politica passera alla storia per aver fatto chiudere l’ unico stabilimento funzionante a Viterbo, con tutte le conseguenze che ne deriveranno compresi un centinaio di persone senza più lavoro. Se questo è ciò che volete complimenti…

  4. Cesare So scrive:

    Immagino che la Signora/ina Berardi parli senza conoscere i fatti:

    La famiglia Sensi ha pagato a suo tempo la concessione ( non è che se ne è impossessata illecitamente) apportando migliorìe e ristrutturazioni a loro spese senza chiedere alcuna sovvenzione nè al comune nè alla regione.

    Lei Signora, sarebbe soddisfatta se venisse qualcuno a dirle: Signora, versando questo importo questa sarà la Sua casa per i prossimi 60anni, Lei la ristruttura a sue spese perchè dovrà viverci, fa dei progetti di vita perchè tanto per i prossimi 60anni casa è Sua, poi dopo 20 anni viene il padrone e le dice: lo sa’ che c’e’ Signora? la casa la rivoglio perchè adesso mi piace! a Lei sembra una cosa giusta?!! NON CREDO PROPRIO!!!

    Il comune con queste mosse sta rispecchiando in pieno ciò che è adesso la politica italiana… ovvero una grandissima pagliacciata con leggi che sembrerebbero a favore del cittadino ma che invece sono a favore sempre dei BIG (banche politici e varie caste) Dietro le Terme chi ci sta? chi aspetta per arraffarsi tutto?

    Pensate che una volta chiuse le Terme dei Papi ci sarà qualcuno disposto ad investire?!! o pensate che faranno la fine delle ex terme inps e del vecchio ospedale? per non parlare poi di tutti i dipendenti che lavorano lì… altre cassa integrazioni per finire in disoccupazioni…

    Bè complimenti! questo è il governo ed il comune del fare!

  5. pascal91 scrive:

    Ma se ne vadano! I Sensi non sono imprenditori, gli imprenditori rischiano mentre loro sono dei monopolisti che vivono di rendita su un privilegio! Con la concessione loro si mandano avanti 3 stabilimenti termali e più imprese e persone potrebbero lavorarci!

  6. pascal91 scrive:

    La famiglia sensi ha lucrato ampiamente su un monopolio durato sin troppi anni! Ed eviti questi esempi da uomo della strada, qui si parla di cose serie

  7. Cesare So scrive:

    Loro infatti hanno rischiato… E stanno rischiando
    Capisco che l’invidia è una brutta bestia!! E quali sarebbero gli esempi di uomo da strada? Da cosa vuol dire quello che ha scritto? Non credo.
    Le auguro buona giornata e un buon contratto a tempo indeterminato, magari già ce l’ha… E magari in provincia…

  8. pascal91 scrive:

    La concessione va messa all’asta e va data l’opportunità a chi la pagherà di più di sfruttarla, così che sia l’interesse della città di Viterbo che ne riceve i proventi a giovarne: non perpetuare un monopolio su un bene pubblico senza nessuna gara d’appalto! Vada a scrivere le sue farneticazioni varie a difesa dei suoi amici altrove

  9. Cesare So scrive:

    Lei parli quando conosce i fatti.. Prima si informi poi potrà parlare.. Le farneticazioni le scrive lei senza sapere di cosa parla e i suoi politici che fanno le veci degli ex sindaci che hanno tenuto Viterbo nell’oscurità per oltre 20 anni!!

  10. Cesare So scrive:

    Per chi non conosce la storia delle terme dei papi…
    “Se ne parlava, i politici promettevano la città termale. Io tutto quello che ho costruito, non è roba mia o della mia famiglia. E’ del comune di Viterbo. Io ho solo la concessione dell’acqua e dei fanghi per quarant’anni. Poi passerà tutto gratuitamente al Comune. Le nostre terme sono inquadrate come impianto di prima categoria super.

    Ce ne sono pochi in Italia. Perché ho fatto una cosa bella. In modo che i viterbesi ricorderanno qualcosa di buono fatto dalla famiglia Sensi”.

    In tanti anni, impossibile elencare il numero di persone, dipendenti con cui è entrato in contatto. “Io ho avuto con me tre generazioni di dipendenti. Della stessa famiglia. Persone che si conoscevano sul lavoro, commessa e commesso o impiegati, poi si sposavano. I figli a loro volta lavoravano per me e così anche i figli dei figli. Tre generazioni alle mie dipendenze”.
    Io col totale degli affitti, ho potuto accendere due mutui per un totale di 36 miliardi di lire per fare le terme”……..
    Poi una visita mancata per poco. “Il Papa. Ero quasi arrivato ad avere la soddisfazione d’averlo ospite nel nostro impianto, che io avrei messo completamente a disposizione. Era tutto predisposto, avevamo illuminato la strada dal raccordo alle terme, com’è ancora oggi.

    Avevo preparato suites meravigliose, poi tutto si rovinò perché apparvero sui giornali locali foto del Papa e la notizia che sarebbe venuto alle Terme. Dovevamo fare tutto con discrezione, il Vaticano quindi rinviò. E’ stato un sabotaggio che mi ha dato tanto dispiacere”.

    Vorrei aggiungere solo una cosa … lavatevi bene la bocca prima di parlare dei Sensi perché imprenditori come Lui ce ne stanno pochi o forse nessuno nel centro Italia!!

  11. pascal91 scrive:

    Eh immagino, proprio dei filantropi…

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