08122021Headline:

Il testo del documento programmatico

Questo il documento programmatico sul bilancio di palazzo dei Priori proposto dal segretario comunale Stefano Calcagnini e votato a maggioranza, con un astenuto e un voto contrario:

Affrontare una manovra di bilancio sta diventando un compito sempre più difficile per le amministrazioni locali, che si trovano di fronte alla necessità di dare risposte adeguate alle esigenze dei cittadini, gravate dalla crisi economica e sociale.

Innanzitutto, l’Unione Comunale del PD di Viterbo, desidera rivolgere un plauso all’Amministrazione Comunale tutta, ed in particolare all’assessore al Bilancio, per aver condotto in modo trasparente e partecipato, in assoluta controtendenza rispetto alle ultime amministrazioni comunali, la gestione e la discussione sul bilancio, favorendo in questa discussione, i cittadini, le associazioni e le organizzazioni sindacali.

In altre parole, partendo dal cronoprogramma stilato ed approvato dall’Unione Comunale del PD, e recepito dalle altre forze di maggioranza, il bilancio di previsione dovrà necessariamente rappresentare un nuovo modo di interpretare il dialogo tra Amministrazione e cittadini, mettendo in atto processi di comunicazione e modalità organizzative tali da consentire che le decisioni siano davvero il frutto del confronto tra eletti ed elettori.

L’obiettivo è quello di rendere sempre più trasparente l’attività dell’Ente ed offrire a tutti i portatori di interessi gli strumenti necessari per poter formulare ed esprimere opinioni e giudizi sull’attività svolta dall’Amministrazione Comunale.

In ragione di quanto sopra, l’Unione Comunale del PD di Viterbo, ritiene opportuno portare il proprio fattivo contributo in vista della manovra di bilancio di previsione che l’Amministrazione Comunale di Viterbo sta predisponendo.

1) Innanzitutto, in conseguenza della ispezione richiesta al MEF dal Comune di Viterbo, attraverso la quale, è stato certificato che risultano iscritti in attivo molti crediti che non sappiamo se, e quando, potranno essere recuperati, con la conseguenza, pertanto, che dovranno essere fatte le opportune svalutazioni (Esattorie-Società Partecipate-Talete) creando appositi fondi prudenziali al fine di poter fra fronte ad ogni eventuale inesigibilità del credito, riteniamo opportuno e necessario richiedere all’Amministrazione Comunale di Viterbo di mettere in assoluta sicurezza le casse comunali, continuando nell’opera di razionalizzazione delle spese, predisponendo qualsiasi strumento, senza tuttavia, gravare troppo sui ceti meno abbienti e sulle attività economiche.

Al contempo, invitiamo l’Amministrazione Comunale di Viterbo, a porre in essere tutte le azioni necessarie, allo scopo di accertare se sussistano eventuali responsabilità in relazione alla situazione sopra certificata, nella consapevolezza, che in caso di inerzia, eventuali responsabilità potrebbero essere configurate, ipotizzate ed estese anche nei confronti dell’attuale maggioranza.

2) Inoltre, sul fronte della fiscalità generale, crediamo che sia doveroso immaginare ed ipotizzare nella manovra di bilancio di previsione di prossima approvazione, anche allo scopo di invertire la tendenza sin qui seguita dalle precedenti amministrazioni comunali, in primo luogo degli sgravi fiscali per le fasce più deboli, ed al contempo, verificare se sussistano le condizioni per una parziale riduzione della imposizione fiscale alle attività produttive-commerciali, settore su cui è necessario investire per le implicanze derivanti in termini occupazionali, anche in considerazione della politica di sostegno alla rivitalizzazione del centro storico.

3) Siamo convinti, altresì, che il bilancio comunale, dovendo fare i conti con i consistenti tagli dei trasferimenti statali, dovrà necessariamente, prestare particolare attenzione ai fondi europei, individuando sin d’ora le priorità sulle quali concentrarsi allo scopo di perfezionare l’impianto programmatico che rappresenta la base con la quale la coalizione di centrosinistra ha vinto per la prima volta le elezioni amministrative in questa città’.

In altre parole, non vi è chi non veda che il capitolo dei fondi europei ricopre un ruolo particolarmente importante e che potrebbe dare nuova linfa al tessuto sociale ed economico della città.

A tale scopo, riteniamo necessario quantificare i fondi residui, quelli spesi e quelli che si possono ancora ottenere dalla vecchia programmazione.

Per quanto riguarda, invece, la nuova programmazione, cioè quella 2014-2020, è necessario individuare una task-force subito operativa per portare ai tavoli di programmazione regionali dei fondi europei le reali esigenze del nostro territorio, sfruttando tutte le misure a nostra disposizione, con particolare attenzione a quelle rivolte al sostegno dei giovani.

4) Con riferimento al termalismo è necessario passare dalle enunciazioni ai fatti.

Dobbiamo comprendere quali sono gli ostacoli che fino ad ora non hanno consentito l’avvio dei tanti interventi privati che pure agli atti esistono e rimuoverli, affrontando con vigore e decisione, una volte per tutte, il problema della distribuzione della materia prima, verificando con la Regione Lazio la sua disponibilità affinché dia all’Amministrazione Comunale la possibilità di redigere un “piano delle acque” che ci permetta di pianificare e regolare, anche in considerazione della sua unicità, tutto l’intero bacino.

Infine, per quanto concerne, i criteri d’assegnazione delle future concessioni, è indispensabile, a garanzia del reale sviluppo del settore, subordinarle all’effettivo impegno di investimento dei soggetti concorrenti, evitando, in tal modo, il blocco delle stesse per anni come è già successo per la concessione delle acque delle zitelle.

5) Sui temi di carattere sociale dobbiamo caratterizzarci con interventi a sostegno della persona e della famiglia in luogo di contributi economici individuali fine a se stessi e privi di un vero progetto di reinserimento sociale, favorendo la creazione di case famiglia per il dopo di noi, sostegno a cooperative ed associazioni per progetti socio-riabilitativi, intensificando forme di sostegno alla po0vertà assoluta.

Al contempo, riteniamo opportuno evidenziare ed analizzare quanti fondi sociali sono stati utilizzati, e quanti invece, sono risultati inutilizzati, procedendo alla formazione di una task-force, che abbia come obiettivo prioritario quello di recuperare le risorse inutilizzate.

6) Valorizzazione delle risorse culturali presenti nella nostra realtà, attraverso l’individuazione di brand che possano caratterizzare Viterbo a livello regionale e nazionale.

7) Infine, con riferimento alla individuazione delle opere pubbliche da realizzare, riteniamo indispensabile dare un taglio con l’immagine di una città degradata e sporca, promuovendo investimenti importanti in questa direzione, a partire dalla asfaltatura delle strade, allo scopo di continuare il percorso di riqualificazione dell’immagine della nostra città.

L’Unione Comunale del PD di Viterbo, nel ritenere i punti di cui sopra, naturale conseguenza del cronoprogramma approvato dal Partito Democratico, e quindi assolutamente vincolanti, è certa che l’intero gruppo consiliare del PD saprà esprimere il proprio forte ed incondizionato sostegno al bilancio di previsione di prossima approvazione, nella convinzione che ciascun consigliere iscritto al PD o aderente al gruppo consiliare del PD, ha la consapevolezza che tale voto rappresenta la riconferma di una fiducia al Sindaco Michelini e alla Sua maggioranza, allo scopo di consentire alla Amministrazione Comunale di Viterbo di continuare nell’opera riformatrice avviata a seguito della vittoria alle ultime elezioni amministrative.

Auspichiamo, infine, che l’Amministrazione Comunale di Viterbo, anche con il nostro sostegno, riuscirà a proporre una manovra equilibrata, rigorosa ed equa, guardando al futuro della nostra città con una prospettiva positiva di medio-lungo termine, attenta alle esigenze del territorio e di chi lo vive ogni giorno.

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