08122021Headline:

Montefiascone, presenta il suo film fest

Pupi Avati

Pupi Avati

La frase del giorno è la seguente: “Aggiungo soltanto una cosa”. Al che, conti alla mano, in virtù del fatto che han parlato in sette (e nessuno dei quali in possesso di breviario), la conferenza è finita per chiudersi al calar del sole. Con l’aggravante dello strepitoso buffet. Che dapprima ha tenuto alta l’attenzione e inchiodati i sederi alle poltrone. Per poi tramutarsi in disgrazia, quando alla prima forchettata è venuto giù un diluvio stile universale.

Est film festival di Montefiascone. Ottava edizione. Senza Meroi e Fraticelli (ce ne faremo una ragione) impelagati nel più consueto dei consigli provinciali.

Ad aprire la chiacchierata il direttore esecutivo Vaniel (nessun errore all’anagrafe in fase di trascrizione) Maestosi. Presentatosi timidone. Scioltosi a metà intervento. Impossibile strappargli il microfono sul chiudere. Il succo: ottanta ospiti, trentacinque eventi, bus gratuito che porta al lago, archi d’oro (di bronzo, di platino, di altri materiali), quaranta dipendenti. E non perché dipendono da qualcuno, ma perché vengono pagati. “Non utilizziamo volontari”, chiarisce il tipo. E il paragone immediato va a Caffeina. Tu chiamale, se vuoi, competizioni. Poi breve ma velenosa parentesi sui fondi alla cultura. Sulle colpe, sui budget e sulla difficoltà di programmare.

Microfono al sindaco Luciano Cimarello. Che esordisce con un buongiorno quando ormai rintoccano le 13.30. E vanta la creatura (gli si concedano un paio di strafalcioni su nomi esteri). Dopo di lui habla l’assessore Andrea Danti. Che se la prende con gli 80 euro di Renzi. Elargisce una breve lezioncina di economia. E si accoda sui complimenti. A ruota Renato Trape’ per l’amministrazione, parso il più intellettuale del branco. In chiusura i due main sponsor.

Giuliano Montaldo

Giuliano Montaldo

Parte il 20 di questo luglio la manifestazione su pellicola. Anzi, in hd. Otto giorni densi di appuntamenti (ampiamente illustrati dal direttore artistico Glauco Almonte), sparpagliati per tutta Montefiascone. Tanto in cima quanto al lago.

Oltre ai film, che per logica la fanno da padrone, lungo e cortometraggi, documentari, apericinema, e un fottìo di incontri. Tutto, rigorosamente tutto, senza ticket. Non si paga. Per quella che è una rassegna che becca più dai privati che dal pubblico.

Qualche nome: Pupi Avati, Trio Medusa, Giuliano Montaldo, Walter Veltroni, Pino Insegno (i big, poi ce ne sono per altre tre pagine). Il programma completo infatti è lungo così. E quindi sarebbe opportuno beccarlo in qualche esercizio o scovarlo su internet.
Ciak. Si parte. L’Est film festival apre i cancelli.

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