29112021Headline:

Via Cavour, sosta vietata. Pure ai disabili

caffeinaCom’è che si dice? Certe cose te le devi guadagnare. Mica si può avere sempre tutto bello e pronto. Ad esempio, se sei un portatore di handicap, per gustarti uno spettacolo di Caffeina, è logico che tu ti faccia un paio di chilometri tra sampietrini, fossati e carcasse di tacchi 12 della sera precedente. Perché di parcheggi studiati ad hoc non ce ne stanno mica. E soprattutto, certe ordinanze valgono per chiunque ci passi. “Non ci sono deroghe”, recita il cartello piccolo piccolo. Ancor più difficile da leggere, poiché davanti ci sta piantata la macchina dei Vigili urbani. Loro possono. D’altronde controllano.

Così succede che il signor Arduino Troili (non quello “famoso”, ma l’omonimo cugino, sempre bagnaiolo), lasci la propria vettura lungo via Cavour. Si fa comunque una discreta scarpinata per arrivare in centro. Ed al ritorno ecco il pizzino. Quaranta euro di multa. Una trentina se si pagano in fretta. È l’ordinanza Caffeina che lo impone baby, e tu (anzi, il signor Troili) non puoi farci nulla.

“La pagherò – fa spallucce lo stesso – certo è che forse qualcosa sarebbe da rivedere. Fermarsi a Porta Romana o al Sacrario per me implica un sacrificio non da poco”.

E qui sta il punto della vicenda. Non tanto sulla contravvenzione. Quanto sulla disattenzione (grave) di chi ha studiato la viabilità. “Sarei un cittadino pure io – prosegue rammaricato – con un handicap motorio, e un tagliando sul cruscotto che lo specifica. E se fossi in carrozzina e nessuno potesse accompagnarmi? Sarei costretto a rimanere a casa. Non sono arrabbiato, ma amareggiato. Vorrei lanciare un appello all’amministrazione. Rifletteteci sopra e modificate il disegno”. Intanto io tiro fuori quaranta carte, verrebbe da aggiungere.

O, magari, si potrebbe sempre pensare ad una soluzione alternativa. Giacché di volontari ce n’è più di quanti ne ha Emergency sparsi per il globo, che uno di questi venga munito di pulmino e cappello da autista. Come ai tempi in cui il direttore artistico, nonché ideatore della manifestazione (nonché ora presidente del consiglio comunale) Filippo Rossi sfrecciava con l’Ape più cappottina retrò lungo San Pellegrino.

Si attendono news. E possibilmente un bagno di sensibilita’ collettivo.

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