08122021Headline:

Viterbese d’attacco, la Ilco vede il derby

Renan Pippi, 30enne neoattaccante della Viterbese

Renan Pippi, 30enne neoattaccante della Viterbese

Sono giorni un po’ così, per quelli che senza sport non ci possono stare. D’accordo: i Mondiali sono stati una bella scorpacciata, ma tutto quel fair play, gli stadi pieni, le spiagge esotiche. Ci sarebbe il Tour de France, ma neanche i capolavori in serie di Nibali riescono ad ammorbidire il secolare “fastidio” per la Francia e i francesi. E poi, un conto è il grande sport, i palcoscenici planetari, ma vuoi mettere le imprese di casa nostra? La cara, vecchia, provincia italiana con le sue passioni e i suoi miti, e i suoi mezzi e i suoi limiti. Così i tifosi e gli appassionati viterbesi se ne stanno nel limbo, in quella sacca di incertezza che da sempre occupa l’intervallo tra una stagione agonistica e l’altra.

Forse ci voleva, dopo gli sballi di primavera, una primavera così rigogliosa da sfuggire agli almanacchi e ai ricordi umani. Nel calcio, con la Viterbese che ha vinto il campionato di Eccellenza e ha conquistato la promozione in serie D; e nel basket, dove la Ilco Stella Azzurra ha fatto un altro miracolo mica da poco, trionfando nei playoff e guadagnando l’accesso in serie B. Quelle immagini di feste e bottiglie stappate, di cori e di magliette celebrative, restano per ora le ultime nell’archivio della città, in attesa delle prossime.

GIALLOBLU ALL’ATTACCO Alla Viterbese si lavora con alacrità, ma dietro una cortina impenetrabile di silenzio. Con la famiglia Camilli, del resto, funziona così da sempre: quel che si decide a Grotte di Castro, a Grotte resta. Ai tifosi filtra poco, perché neanche i giornali riescono a scalfire la cupola di riservatezza che protegge le operazioni del Comandante, del presidente Vincenzo, e dei suoi collaboratori. Ed è una sensazione particolare – tutto sommato neanche spiacevole – conoscere i rinforzi alla rosa all’ultimo momento, un effetto sorpresa che aggiunge un pizzico di adrenalina in più al gioco. Come accaduto per il primo vero acquisto, l’attaccante siciliano Andrea Saraniti: un nome mai apparso tra gli obiettivi di mercato (in compenso, ne abbiamo letti di ogni) e poi presentato in una conferenza stampa-blitz allo stadio Rocchi. I numeri parlano per lui, e il colpo successivo, Renan Pippi, contribuisce a formare un attacco super. Il brasiliano doveva approdare a Viterbo già otto anni fa, con Pochesci allenatore: non se ne fece nulla, Pippi proseguì la sua carriera in giro per l’Italia, ed oggi a trent’anni è chiamato a far impazzire la piazza. Mettici poi l’acquisto di gruppo degli under (da Ciaramelletti ad Andreoli, da Pacciardi a Forzati e Zonfrilli) e la prima tranche di shopping è completata. Ne arriveranno altri, di qui al 28 luglio giorno del raduno a Chianciano, e sarà bello scartare un cioccolatino alla volta, perché ogni tifoso è fanciullino. Cresce la squadra e cresce anche l’erbetta dello stadio Rocchi, in rifacimento: proprio per oggi, giovedì, è previsto un altro sopralluogo all’impianto. Sarà pronto per settembre, per la partenza ufficiale della serie D.

Tifosi viterbesi al PalaMalè per un derby col Rieti

Tifosi viterbesi al PalaMalè per un derby col Rieti

ARIA DI DERBY PER LA ILCO Alla Ilco Stella Azzurra, se possibile, i ritmi sono anche più lenti. Perché la stagione dei canestri inizia più tardi, e perché prima c’era da sistemare qualcosina. Intanto, la conferma di Faustino Cipriani in panchina: sarà ancora lui a guidare i biancostellati, e se lo merita di cuore, perché il coach che fece l’impresa, frantumando la Luiss a gara tre, ha tutto il diritto di portare avanti il lavoro anche al piano superiore. Altro tassello messo a posto è la riconferma dello sponsor Ilco, l’azienda di casa Camilli che sarà al fianco del club del presidente Bernini anche l’anno che verrà. Un binomio fortunato, che non preclude altri abbinamenti commerciali a medio termine, come auspicato dagli stessi dirigenti: “Non ci lasciate soli”, avevano detto dopo il trionfo. E speriamo che gli imprenditori viterbesi, nonostante le mille difficoltà dei tempi, li ascoltino.

L’attesa, qui sotto i canestri, è soprattutto nel campionato che sarà. Perché grazie alla Stella Azzurra una piazza importante (e competente, e corretta) come Viterbo, si troverà a distanza di quindici anni di nuovo sui palcoscenici nobili del basket italiano. Con Siena – appena fallita e intenzionata a ripartire proprio dalla Dnb – magari nello stesso girone. Bello, suggestivo, ma con tutto il rispetto non paragonabile ad un’altra possibile avversaria. Quale? Qualche indizio: gioca ai piedi di una grande montagna, in un palazzetto intitolato ad un grande campione americano. Indovinato? E’ la Npc di Rieti, che vorrebbe il ripescaggio in serie A2 Silver ma che rischia di disputare ancora la Dnb. Viterbo contro Rieti, un derby dal sapore antico e unico, potrebbe essere la ciliegina sulla torta della prossima stagione. Vale la pena aspettare ancora qualche giorno: le estati passano, i campionati ricominciano. Per fortuna.

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