20092021Headline:

Quelli che… la maggioranza di Leonardo

merloQuelli che la maggioranza di centro sinistra di palazzo dei Priori ed ecco che nel mese di novembre, nell’anno di grazia 2014,  ondeggia, pencola, urta, sbalza, risale e nessuno sa se riuscirà a prendere il vento…

Quelli che “non si può continuare a far finta di nulla, c’è un serio problema politico con Viva Viterbo” (Stefano Calcagnini, segretario comunale del Pd).

Quelli che “dalle parti di Viva Viterbo il traffico è un po’ incasinato, tanto che la mano politica va contromano rispetto alla parte amministrativa, fino allo scontro frontale” (Francesco Serra, capogruppo consiliare Pd).

Quelli che “basta con Viva Viterbo in maggioranza, siamo incompatibili. A Giacomo Barelli vanno ritirate le deleghe e anche Filippo Rossi non ha più senso come presidente del consiglio” (Francesco Serra).

Quelli che “verifica, tagliando, chiamatelo come vi pare, di sicuro così non si può andare avanti: vanno messi a punto gli obiettivi, si valuta se la squadra è adeguata per arrivare al raggiungimento di quello che ci prefissiamo” (Maurizio Tofani, lista civica Oltre le Mura).

Quelli che  “è una maggioranza scoppiettante ma non scoppia. Crisi? Non è una crisi, non credo almeno. Non per me” (Leonardo Michelini, sindaco).

Quelli che “dopo un anno e mezzo questa esperienza ha senz’altro necessità di rilanciare i propri profili programmatici, di identificare con nettezza il proprio perimetro politico, di registrare i propri assetti amministrativi e i meccanismi istituzionali” (Umberto Cinalli, coordinatore di Sinistra ecologia e  libertà).

Quelli che “dalla riunione è emersa la volontà unanime da parte del nostro gruppo di risolvere questa manifesta incompatibilità da parte di Viva Viterbo col resto della giunta” (Stefano Calcagnini).

Quelli che “Viva Viterbo non si tocca” (Leonardo Michelini)

Quelli che “l’affaire Viva Viterbo è un problema che sta dentro ad un problema ancora più grande. Personalmente non sono per l’uscita di Viva Viterbo dalla maggioranza o meglio” (Melissa Mongiardo, consigliera comunale del Pd).

Quelli che “In tema di maggioranze variabili o addirittura possibili mutazioni, non ho gradito l’atteggiamento che abbiamo assunto nella formazione del gruppo del Nuovo Centro Destra che fa riferimento al Consigliere Taborri. Tutto ciò perché, aldilà della mia opinione di donna di sinistra, è un punto politico dirimente la formazione di un gruppo di centrodestra all’interno di una maggioranza eletta nell’alveo delle forze di centrosinistra” (Melissa  Mongiardo).

Quelli che “ho letto attentamente quello che ha scritto l’amica Melissa Mongiardo. Ribadisce d’essere orgogliosamente di sinistra. Bene. Io posso dire di ritenermi orgogliosamente non di sinistra e sottolineo il non” (Goffredo Taborri, neo-leader del gruppo del Nuovo Centrodestra).

Quelli che la maggioranza di centro sinistra di palazzo dei Priori ed ecco ondeggia, pencola, urta, sbalza, risale… Chissà come e quando riuscirà a prendere il vento.

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