20092021Headline:

A Monterosi contro il femminicidio

Un momento dell'incontro

Un momento dell’incontro

Le scuole medie di Monterosi, unitamente alle quarte elementari danno il buon esempio, ed iniziano a trattare il grave fenomeno del femminicidio e della violenza contro le donne.

Si è tenuto venerdì scorso nella sala polivalente a Monterosi, un importante incontro con circa 200 allievi delle medie e elementari, fortemente voluto dalla professoressa Cristiana Santi docente di italiano e storia, unitamente a tutte le altre insegnanti con il conforto della preside e vicepreside.
Ha portato il saluto anche il sindaco del paese, mentre il vicesindaco ha assistito a tutto l’evento che si è protratto per tutta la mattinata.
Gli interventi, oltre il mio in qualità di consigliera delegata alle Pari opportunità,in rappresentanza del Comune di Viterbo, sono stati della dott.ssa Daniela Campolieti, psicologa e psicoterapeutica di Roma, e la dott.ssa Roberta Tozzi, assistente sociale del Comune di Viterbo, responsabile tra l’altro di un centro di ascolto per donne vittime di violenza.
Voglio sottolineare, che nelle mie varie esperienze, non mi era mai capitato di vedere studenti ed allievi così attenti ed interessati, sicuramente anche grazie al lavoro svolto dalle loro insegnanti che li hanno sensibilizzati sul problema.
Circa tre ore di ascolto sulle tematiche da me esposte, relative a dati e considerazioni su questo grande fenomeno, e su un breve racconto sullo stupro di Montalto di Castro, dalle normative di legge e dalle casistiche esposte dall’assistente sociale, nonché dalle riflessioni di non poca importanza della psicologa. Tutto questo in un assoluto silenzio, rispetto ed interessa da lasciare veramente stupiti, tenendo conto della giovane età degli allievi.
La cosa più interessante alla fine delle esposizioni le tantissime domande che ci sono state rivolte, che hanno dimostrato come è proprio partendo dalle scuole, dai più giovani si può se non evitare il grave fenomeno, almeno cercare di prevenirlo con delle buone pratiche.

I disegni dei ragazzi di Monterosi

I disegni dei ragazzi di Monterosi

Vi cito alcune domande che mi hanno veramente impressionato, fatte sia da ragazze che da ragazze, e da bambine di quarta elementare: “ perché l’uomo si sente più forte di una donna?” “ perché si chiama femminicidio e non donnificio?” “ perché in Italia ci vuolte tanto tempo per risolvere questi casi?” “ perché le donne non denunciano e proteggono gli uomini?” “ riuscirà una donna violentata a ricostruirsi una vita?” “ perché se gli uomini hanno rapporti difficili con la propria coniuge se la prendono con i propri figli?”
Ho citato solo quelle più significative ma quasi tutti gli allievi avrebbero voluto intervenire.
Questo mi ha fatto molto riflettere, e fatto capire quanto sia importante l’informazione soprattutto nelle scuole. E’ necessario che proprio nella loro seconda casa, con questi eccezionali docenti si inizi un percorso informativo che nel tempo darà dei grandi frutti.
A Monterosi è stato un grande successo, mi auguro che con l’ausilio e l’aiuto di tante altre scuole e tante insegnanti, si possa proseguire con lo stesso entusiasmo.
Un grazie sentito alla preside, alla vicepreside e a tutte le insegnanti.

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