30062022Headline:

E al veglione si mangia tipico

Il classico cenone

Il classico cenone

San Silvestro in famiglia con parenti e amici per la stragrande maggioranza degli italiani, un lieve incremento rispetto allo scorso anno 82% (80% nel 2013). Il 5% festeggerà in vacanza in Italia scegliendo mete tra montagna e città d’arte. Mentre un 2% sceglierà la vacanza all’estero, mete preferite: capitali europee o località calde come il Mar Rosso. Un altro 5% si recherà al ristorante e un 3% aspetterà il nuovo anno a lavoro.
Questo è quanto emerge da un sondaggio Confesercenti SWG.
La spesa media per famiglia, secondo sempre il sondaggio, si aggirerà attorno agli 88 euro (erano 107 euro nel 2007). Il 51% del campione però (vale a dire un italiano su 2) dichiara che non spenderà oltre i 75 euro, mentre il 35% (in aumento del 2% rispetto all’anno scorso) dichiara che spenderà fino a 125 euro e un altro 13% si muoverà fra i 125 e i 250 euro.

Il veglione a casa propria o presso amici e parenti continua ad essere la scelta maggioritaria, indicata da più dell’ 80% degli intervistati.
Stabili al 5%, invece, coloro che intendono passare l’ultima serata dell’anno al ristorante, con famiglia o amici, diminuiscono invece di 2 punti, gli italiani che festeggaranno il veglione in viaggio, divisi tra le vacanze in Italia e all’estero.
Per più della metà degli italiani il cenone ancora all’insegna del menù low cost, ma con una ripresa della fascia media: in questo caso gli italiani investiranno tra i 76 e i 125 euro. Incrementi, anche se di poco per i menù da 126 a 250 euro.

Il presidente di Confesercenti Vincenzo Peparello

Il presidente di Confesercenti Vincenzo Peparello

“Nonostante la crisi, e meno male, menù rispettati sulla tavola degli italiani all’insegna della tradizione e dei piatti regionali, fortunatamente per i made in Italy e per l’agroalimentare di qualità anche a livello locale – commenta Vincenzo Peparello, presidente della Confesercenti di Viterbo e responsabile dell’area turismo regionale – rispecchiano anche i dati previsionali sui consumi dei prodotti natalizi del periodo delle feste, che avevamo già presentato, fanno registrare un leggero incremento anche nel territorio regionale e provinciale”.
Prodotti e piatti all’insegna della qualità e tradizionalità dell’evento quale il “cenone” di San Silvestro. Tra i prodotti preferiti e acquistati come per Natale, pesce e carni, insaccati e non possono mancare cotechini e zamponi, ma di fattura artigianale locale. Frutta secca e fesca, legumi con la lenticchia in primis. Paste sia di farina che all’uovo, fresche. Vini DOC e IGT e spumanti e dolci sempre all’insegna della tipicità e tradizione locale.
Per quanto riguarda i piatti della tradizione del periodo, non mancheranno sulla tavola degli italiani e dei viterbesi pasta con pesce di mare e di lago, i bolliti, il tacchino, tortellini e cappelletti in brodo, lenticchie di Onano con cotechino o zampone, maialino e agnello arrosto, fritture di verdure e di pesce.
“Per quanto riguarda l’indagine Confesercenti SWG nazionale che rispecchia quasi totalmente anche la situazione locale, ci lascia ben sperare – conclude Peparello – rispetto ad una anche se piccola ripresa dei consumi, soprattutto nel settore dell’alimentazione e dei prodotti agroalimentari del nostro territorio, che dovrebbero rappresentare il valore aggiunto della ripresa nel 2015”.

Policy per la pubblicazione dei commenti

Per pubblicare il commenti bisogna registrarsi al portale. La registrazione può avvenire attraverso i tuoi account social, senza dover quindi inserire ogni volta login e password o attraverso il sistema di commenti Disqus.
Se incontrate problemi nella registrazione scriveteci webmaster@viterbopost.it

Pubblica un commento

Per commentare gli articoli, effettua il login attraverso uno dei tuoi profili social
Portale realizzato da