25052022Headline:

Aves in festa per il reparto operazioni speciali

Gli uomini di Aldebaran giurano fedeltà: il loro motto è "Durabo" (resisterò)

I reparti schierati durante la cerimonia all'Aves

I reparti schierati durante la cerimonia all’Aves

Il motto è “Durabo” (resisterò). Ed è proprio la resistenza alle condizioni più estreme una delle caratteristiche degli uomini che fanno parte del neonato 3° Reos (Reggimento elicotteri operazioni speciali) Aldebaran che ieri è ufficialmente nato con la benedizione della bandiera di guerra e il solenne giuramento di fedeltà alla patria. La cerimonia, tenutasi presso uno degli hangar dell’Aves, ha avuto come madrina la signora Rossella Mattiassi Caruso, vedova del generale Roberto Caruso, ex comandante del 28° gruppo dell’Aves, uno dei reparti (insieme al 9° reggimento Col Moschin di Livorno, 4° Ranger alpini e 185° paracadutisti), che ha contribuito alla nascita di Aldebaran, guidato dal colonnello Andrea Di Stasio, che al fianco aveva il luogotenente Fabrizio Carvone, il sottufficiale di truppa che rappresenta tutti i militari che operano nel nuovo reggimento. In rappresentanza del Comune c’era l’assessore Raffaela Saraconi, mentre la Provincia aveva delegato l’assessore Franco Vita: i gonfaloni dei due enti territoriali hanno sfilato e si sono schierati al fianco dei reparti, insieme ai labari delle associazioni combattentistiche e d’arma, in particolare quello dell’associazione nazionale aviazione dell’esercito, presente con una folta delegazione.

I gonfaloni del Comune e della Provincia di Viterbo

I gonfaloni del Comune e della Provincia di Viterbo

Nel suo intervento appassionato e con la voce, in certi momenti, rotta dall’emozione, il comandante Di Stasio ha ripercorso i passaggi che hanno portato alla creazione di un reparto d’eccellenza che permette all’Italia di mettersi al passo con altri Paesi della Nato sia per quanto riguarda operazioni belliche di tipo convenzionale sia nel contrasto a quel nemico spesso invisibile che è il terrorismo internazionale sia per qualunque esigenza della popolazione.   “In una fase caratterizzata da tagli, chiusure e comunque risparmi generalizzati – sottolinea il generale Primicerj, comandante delle forze operative terrestri – lo stato maggiore dell’Esercito ha fatto una scelta differente, puntando alla creazione di un reparto ad altissima specializzazione e facendo confluire in esso altre strutture militari proprio per garantirne il massimo della qualità. E, credetemi, non sono stati sacrifici indolori. Lo dico come alpino: rinunciare ad un reggimento come il 4° Ranger non è stato facile. Ma oggi siamo soddisfatti di quelle scelte e di quelle decisioni perché siamo convinto che Aldebaran sarà all’altezza dei difficili compiti che gli saranno affidati”. Sulla stessa lunghezza il generale Antonio Bettelli, comandante dell’Aves: “Il 3° Reos completa la nostra struttura viterbese e di questo non possiamo che essere orgogliosi”.

Il generale Antonio Bettelli, comandante dell'Aves

Il generale Antonio Bettelli, comandante dell’Aves

Il nuovo reggimento disporrà a regime di circa 350 uomini e di una pattuglia di 12 elicotteri, tra i quali 4 modernissimi CH 47 F, i velivoli più avanzati dal punto di vista tecnologico. Intanto prosegue l’addestramento: un contingente nei prossimi giorni partirà da Viterbo per il Tonale per un periodo di addestramento in quota finalizzato all’acquisizione delle necessarie esperienze e competenze per la sopravvivenza nelle condizioni più estreme. E’ così che si può far parte di un reparto come l’Aldebaran.

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