13042021Headline:

Matteucci è vivo e tifa Rossi

"Viterbo Civica parla meno ma fa di più. Filippo? Meglio all'opposizione"

Il capostipite dei 'civici' Lucio Matteucci all'opera

Il capostipite dei ‘civici’ Lucio Matteucci all’opera

Se per caso eravate preoccupati… State pure tranquilli. Mangiate comodi. E sappiate che presto torneranno a rompere. Naturalmente sapete cosa. Chi? Come chi, se non loro. Quelli di Viterbo civica. Promotori assoluti dello scassamento di basse sfere.
Li avevamo abbandonati sul finire dell’estate. Intenti (come da prassi) a ripulire un fontanile. Una macchietta. Un lavabo incartapecorito. Una vecchia roccia rupestre. Un sentiero dimenticato. Certo, l’inverno non concilia molto con le pratiche all’aperto. Ma questi non mollano, testardi come muli. E quindi rieccoli qua. Guanti, scopettoni e tanta buona volontà (che fa pure rima). Son tornati.
“Ieri abbiamo sistemato via Sacchi – dice il promotore e capostipite del movimento, Lucio Matteucci – oggi ramazziamo le isole di prossimità. Non è più possibile tollerare un tale stato di indecenza. Il vento ha disperso immondizia per tutte le campagne del capoluogo. E la gente che non l’ha riposta bene, ma solo poggiata a terra, ha contribuito al disastro”.
Sono vivi e vegeti insomma, i civici viterbesi. L’unica differenza che li riguarda rispetto al passato sta nel fatto che oggi operano più di ieri, ma si pubblicizzano meno. “Il gruppo Facebook ha toccato le duemila unità – prosegue – ogni annuncio viene visualizzato anche quattromila volte. La provincia apprezza, e via via in diversi paesi si sta formando una cellula simile alla nostra. A breve discuteremo anche della possibile entrata in ‘Think Tuscia’, che pare molto interessante. Insomma, tranne che sul fronte politico, siamo più incasinati che mai”.
E pertanto, giacché la cosa non li tange, cosa ne pensa Matteucci dell’attuale situazione di Viva Viterbo, con Barelli e i militanti da una parte e il guru Rossi dall’altra? Non per niente, ma lui è stato uno dei fondatori dell’altro movimento. Almeno fin quando il giocattolo non si è rotto per causa delle divergenze col leader, nonché attuale bersaglio mobile, Filippo Rossi. “Per la prima volta dopo tanto mi schiero dalla parte di Filippo – chiude Matteucci – e glielo ho anche scritto pubblicamente. Massima solidarietà. Quando diceva che Marini e Michelini erano due facce della stessa medaglia aveva ragione. Viva Viterbo è nata per governare da sola. O per stare tra i banchi dell’opposizione. Se i suoi lo dovessero scaricare, come pare, potrà finalmente tornare a fare il guastafeste in minoranza. Ruolo che veramente gli si addice”.
E se a dirlo è Matteucci, talento assoluto in materia, forse toccherà di starlo a sentire sul serio.

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2   Commenti

  1. Hunter McCoy scrive:

    Aveva QUASI ragione Rossi se le sue sinapsi non avessero iniziato ad inviare segnali intermittenti all’apparato fonatorio. Ma più che le sinapsi ci sono colpe da imputare al danaro, altro che chiacchiere!
    Dire che i due sindaci sono uguali, farlo con accezione negativa e poi patteggiare con uno dei per stare in maggioranza quando NON hai numeri per farlo ma godi solo del beneplacito dei capibastone, guadagnato attraverso il battesimo di fuoco della Union printing S.p.a., ti catapulta immediatamente nel fantastico mondo del manuale Cencelli.

    Vi dico io qual è la manovra. Vista l’impossibilità di tirare la volata all’incapace ortobotanico, a causa degli innumerevoli “arrosti” che EFFETTIVAMENTE sta combinando, Rossi si prepara sua personale candidatura in una stagione di disastri che, da destra a sinistra, hanno mostrato il volto della peggior politica. Ad aiutarlo nell’impresa c’è quel giornalista con cui un tempo ci fu gran marella. Eh! Che volete farci? D’altronde Galeotti furono i post su Facebook. Ma tant’è…

    C’è poco da redimere per un paraculo del genere.

    Matteucci invece pensi al sociale che quando mette bocca in ambito politico e civile tira fuori certe perle vetero fasciste che farebbero la gioia di Iannone. E per dirla alla Harry Frankfurt “Uno dei tratti salienti della nostra cultura è la quantità di stronzate in circolazione”. Fateve du conti!

  2. Mario scrive:

    Il ritorno del figliol prodigo…

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