12122019Headline:

Una lectio magistralis sulla cappella Sistina

Oggi (ore 10.30) nell'aula magna Disbec dell'Università

La Cappella Sistina vent’anni dopo. Le nuove tecnologie al servizio della conservazione”. L’appuntamento è per oggi alle ore 10,30 all’Aula magna del Dipartimento DISBEC (Beni Cultiurali). Saranno presenti il prof. Alessandro Ruggieri, rettore dell’Università della Tuscia, il direttore generale avv. Alessandra Moscatelli, la professoressa Gabriella Ciampi direttore del Disbec, esperti, docenti e studenti. La Lectio Magistralis del prof. Antonio Paolucci coincide con l’inaugurazione del nuovo corso di laurea magistrale a ciclo unico in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali.

Il prof. Paolucci illustrerà, tra l’altro, le più recenti tecnologie usate per il restauro delle opere d’arte e i vantaggi che si ottengono dall’uso di tali strumenti raffinati. La Cappella Sistina con gli affreschi di Michelangelo, dedicata a Maria Assunta in Cielo, è uno dei più famosi tesori culturali e artistici della Città del Vaticano inserita all’interno del percorso dei Musei Vaticani. Fu costruita tra il 1475 e il 1481, all’epoca di papa Sisto IV della Rovere, da cui prese il nome. È conosciuta in tutto il mondo sia per essere il luogo nel quale si tengono il conclave e altre cerimonie ufficiali del Papa.

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1 Commento

  1. Massimo Ravecca scrive:

    Entrando nella Cappella Sistina di Michelangelo, sopra il Giudizio, speculare all’Innalzamento del serpente di rame, da parte di Mosè, vi è dipinta la crocifissione di Aman, primo ministro persiano che voleva uccidere gli ebrei e poi a morire sarà lui. (cfr. Libro di Ester). Unica croce presente negli affreschi. Fa si che abbiamo una promessa (la croce di Cristo), sotto forma di minaccia. Aman protagonista negativo del carnevale ebraico, negli affreschi di Michelangelo assomiglia al Gesù giudice del Giudizio Universale. Ma in questo caso la somiglianza a cui si alluderebbe non sarebbe fisica, (come invece avrebbero avuto Gesù, Leonardo da Vinci e Michelangelo verso il termine della loro vita), ma funzionale. Il genio di Michelangelo, gli ha permesso un fantastico viaggio nel tempo: avrebbe visto la morte di Gesù in croce, mentre assumeva anche il ruolo di Aman, (anticipando di 4 secoli l’ipotesi simile dell’antropologo Frazer di inizio 900). In un carnevale si perde la cognizione di quello che si fa. Tanto che Gesù sulla croce esclamò: “Padre perdonali, perché non sanno quello che fanno” (Lc 23,34). Gesù amando tutti sarebbe sceso il più in basso possibile per non tralasciare nessuno. Cfr. ebook/book. Tre uomini un volto: Gesù, Leonardo e Michelangelo. Grazie.

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