01122020Headline:

“Rifiuti, la Tuscia non è al servizio di Roma”

Equitani e Sabatini concordi: "Nessuno può decidere al nostro posto"

Il consigliere regionale Daniele Sabatini (Ncd)

Il consigliere regionale Daniele Sabatini (Ncd)

Arrivano o no i rifiuti da Roma? “A noi non risulta nulla” risponde l’assessore provinciale all’ambiente Paolo Equitani. “Ho cercato conferma – aggiunge il consigliere regionale Daniele Sabatini, che l’altro giorno è stato il primo a lanciare l’allarme – sia in Regione che al Comune di Roma, ma non ho avuto risposte”. Insomma, sembra che le dichiarazioni dell’amministratore delegato dell’Ama Daniele Fortini siano soltanto una voce dal sen fuggita… Difficile crederlo: possibile che il principale responsabile di un’azienda come la municipalizzata romana deputata al servizio di raccolta e gestione dei rifiuti (che muove qualche miliardo di euro l’anno…), si lasci scappare una frase del genere senza che sotto non ci sia un discorso chiaro già affrontato nelle sedi competenti? E possibile che di fronte ad un’evenienza del genere nessuno, nelle sedi istituzionali idonee,  ne sia al corrente?

Siccome a pensar male…, allora l’ipotesi è che la faccenda va tenuta il più possibile “coperta” per mettere a punto il piano e per renderlo noto a giochi praticamente fatti. D’accordo, è solo un’ipotesi ma sicuramente non troppo lontana da sviluppi anche a breve termine. “Il fatto che Viterbo debba essere considerata la pattumiera di Roma – interviene Equitani – è inaccettabile. E’ accaduto in passato e temo che possa ripetersi anche in futuro. Se Ama o il Comune di Roma hanno problemi di qualunque genere nello smaltimento della monnezza, non capisco perché la faccenda debba riguardare la Tuscia”. “Tanto più – aggiunge – che il timore maggiore è che questi rifiuti non differenziati arrivino qui, vengano trattati e poi rilasciati nelle nostre discariche. Che inevitabilmente col passar del tempo vanno ad esaurirsi. Noi non possiamo essere trattati come meri esecutori di ordini decisi da altre parti”.

L'assessore provinciale all'ambiente Paolo Equitani

L’assessore provinciale all’ambiente Paolo Equitani

“Il problema del trattamento – spiega  Sabatini – è uno degli aspetti della questione. Se davvero i rifiuti fossero portati qui, trattati e poi rispediti al mittente, si potrebbe pure accettare il viavai dei camion da e per Roma. Comunque la questione andrebbe contrattata con il territorio. Non esiste una decisione unilaterale. Se ne discute e a fronte di un ‘aiuto’ a Roma, la Tuscia dovrebbe ricevere una sorta di compensazione. Mi pare che non sia mai avvenuto. Ancor più grave e inaccettabile sarebbe l’ipotesi di rifiuti ‘tal quale’ che arrivano da noi, vengono trattati e poi mandati ad intasare le nostre discariche”.

“Da parte mia – conclude l’esponente di Ncd alla Pisana – l’attenzione e il controllo saranno sempre al massimo. Il Viterbese e i suoi cittadini non sono e non possono essere considerati i vassalli di nessuno”.

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