01122020Headline:

Società filosofica, un incontro di idee

Successo per il primo appuntamento al Grand hotel Salus Terme

SalusSfiVt3Grande successo per l’assemblea della sezione viterbese della Società filosofica italiana, che è tornata a riunirsi dopo un periodo di pausa, guidata dal professor Pasquale Picone, preside dell’Istituto Orioli. Enorme soddisfazione per il management dell’hotel Salus Terme, che ha ospitato l’evento, avviando una preziosa collaborazione con una realtà culturale importantissima.
Il pomeriggio filosofico è stato presentato da Angelica Ridolfi Podio, moderatrice dell’incontri e presentatrice delle letture di Lorena Paris, impeccabile come sempre, accompagnata al pianoforte dal giovane Giulio Del Vescovo, ex allievo dell’Orioli, autore anche della composizione finale, La vita insegna, proposta al pubblico come saluto.
Intenso il ricordo a Giordano Bruno, a cui è stato dedicato un minuto di silenzio nel 615° anniversario dalla sua morte, la cui figura è tornata più volte negli interventi che si sono susseguiti. Il presidente Picone ha salutato tutti i presenti, in particolar modo il dottor Siddi, il viceprefetto Mattei e Luciano Dottarelli, che sta mandando in stampa un libro su Musonio Rufo. Il relatore ha poi raccontato la sua passione per la filosofia e la continua ricerca del giusto, attraverso Bonaventura da Bagnoregio, che con le sue prediche ispirò lo “scoperchiamento” della sala del conclave, l’Ecclesia viterbiensis di Vittoria Colonna, cardinal Pole e Michelangelo, e ancora Egidio da Viterbo, vero ispiratore della scuola platonica di Raffaello, adottata anche da Michelangelo per realizzare la Cappella Sistina. Non finisce qui, Viterbo vanta anche Annio, che rilanciò il mito etrusco nel Rinascimento Fiorentino, fino ad arrivare a Francesco Orioli.
SalusSfiVt2Secondo Picone “Le dimissioni di Benedetto XVI vanno rilette alla luce di fatti mai analizzati prima: Ratzinger tentò di imporre il neoplatonismo Bonaventuriano, rispetto alla visione tomista voluta dalla Cei. Vinse il potere dei vescovi, e ai miei occhi fu tutto chiaro quando notai la poca folla presente al passaggio del pontefice, situazione vissuta anche a Bagnoregio dove, ad esempio, lo accolsero tre francescani, solo tre, vi rendete conto? La sua colpa era quella di volere mettere al centro la concezione sacra della natura e della donna, al posto della visione tomista aristotelica, rinnegata alla fine dallo stesso Tommaso, che vede la donna addirittura senza anima. Non è un caso che annunciò le dimissioni l’11 febbraio, anniversario dei Patti Lateranensi, fondazione del potere temporale della chiesa di oggi. Anche per questo vale la pena rivederci e parlare nella Società filosofica – ha concluso il presidente – per una ricerca della dimensione della sapienza, per aiutare Viterbo e il territorio a prendere coscienza di questo patrimonio”.
La società tornerà con altri appuntamenti, già annunciata la serata benefica per gli studenti diversamente abili dell’Orioli, in programma il 21 aprile e che dovrebbe vedere protagonista Anna Maria Bellini, al pianoforte, e l’attrice Paola Pitagora, e una serie di altri incontri, tra cui la celebrazione di Francesco Orioli, di cui nel 2016 si ricorderà il 160° anniversario dalla scomparsa.

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