01122020Headline:

Talete, la Regione batta un colpo

Comuni indecisi, Pisana silenziosa e stipendi sempre più a rischio

25 ottobre 2014: Zingaretti in Sala regia parla (anche) di Talete

25 ottobre 2014: Zingaretti in Sala regia parla (anche) di Talete

Mentre Talete, lentamente ma inesorabilmente, affonda nei debiti e nelle mancate decisioni di chi dovrebbe e, almeno a parole, vorrebbe salvare la società, a Roma non si decide. Eppure ci sono aspetti della vicenda acqua che toccano direttamente la Regione. E sui quali da tempo si attendono decisioni, o almeno delucidazioni. Invece, niente: alla Pisana non si muove foglia. L’assessore Fabio Refrigeri, diretto responsabile della materia, contattato da Viterbopost mercoledì scorso con una serie di domande specifiche, ancora non risponde. D’accordo, gli impegni sono tanti e si accavallano, ma su certi temi in discussione da tempo immemorabile, non c’è poi bisogno di tempi lunghissimi per fornire risposte. Comunque, noi siamo qui ad aspettare con fiducia.

Come che sia, restano alcuni fatti che non hanno bisogno di smentite. Alla fine di ottobre, il presidente Zingaretti a Palazzo dei Priori dichiarò a chiare lettere che, se Talete avesse continuato a manifestare i problemi che tutti conosciamo, la Regione ci avrebbe messo mano pesantemente, anche con la cessione del servizio a privati. E qui tutti associarono l’ipotesi al nome di Acea, il colosso energetico che fa capo alla potentissima famiglia Caltagirone. Cadeva insomma il tabù dell’acqua totalmente in mani pubbliche.

Ma a questo punto vale la pena chiarire – si spera definitivamente – che l’acqua è sicuramente un bene di tutti e che questo non è mai stato messo in discussione da chicchessia. Si discute invece del servizio che ha costi inesorabili: il prezioso liquido va raccolto da qualche parte e portato nelle case, come pure vanno depurati e smaltiti i liquidi prodotti in ogni singola abitazione. Tutto questo va pagato, non si scappa. E se, come è avvenuto in Talete, il pubblico (alias la politica in tutte le sue declinazioni) ha prodotto solo debiti e problemi, non c’è affatto da scandalizzarsi se della faccenda cominci ad occuparsene un privato.

Ecco, sarebbe auspicabile che la Pisana batta un colpo. Anzi, più di uno. Pensano  Zingaretti e i suoi collaboratori di intervenire direttamente con finanziamenti o con fideiussioni per consentire a Talete di sopravvivere e di rilanciarsi? O aspettano sulle rive del Tevere che passi il cadavere decomposto di quella che fu la società di gestione del servizio idrico nella Tuscia? Magari per poter dire: vedete, voi non siete stati capaci di salvare quella baracca e noi non possiamo fare altro che affidare questa pratica ad altri (di origine caltagironesca?).

E in questa situazione (Talete alla frutta, Comuni che rimpallano le responsabilità, Regione che non decide) a rischio c’è il prossimo stipendio dei lavoratori: la data di pagamento è il 27 febbraio.

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