18012021Headline:

Termovalorizzatore, la Regione si lava le mani

Interrogazione di Silvia Blasi (Movimento 5stelle): "Su questi temi decide il governo"

Silvia Blasi del Movimento Cinque Stelle

Silvia Blasi del Movimento Cinque Stelle

Ha mantenuto la promessa fatta a Viterbopost. E quindi, è giusto tornare sull’argomento. Anche se poi, come si svelerà tra poco, la risposta che le è stata girata, appare alquanto vaga. Futuribile, forse. Giacché ad oggi, ancora non è chiaro come finirà.

Riecco spuntare il termovalorizzatore di Montalto. Ossia, l’ipotesi di conversione dell’attuale impianto elettrico in bruciatore di rifiuti di ultima generazione. La notizia va letta col condizionale. Così come poi è partita. Un grattacapo nato su queste colonne, e finito addirittura alla Pisana.
È la consigliera di Tarquinia, Silvia Blasi, ad aver sottoposto ai colleghi l’argomento. In un’interrogazione lunga e ben documentata. La Blasi, insieme ai compagni del Cinque stelle Porrello e Denicolò, si è rivolta direttamente in Consiglio all’assessore Rita Visini, preposta alle Politiche sociali.
“Si tratta di una mega centrale di proprietà dell’Enel – spiega la pentastellata, accennando alla storia dell’impianto Alessandro Volta – È spenta ormai da più di due anni. Un gigantesco monumento al fallimento della politica italiana, costato settemila miliardi di lire. Attualmente serrato, poiché fuori dalle logiche di mercato, dato il prezzo del combustibile”.
E questo è l’incipit. Accompagnato dal parere contrario all’inceneritore di Civitavecchia, quello che va a carbone. Che, a detta del trio, reca già danni incredibile alla salute dei cittadini limitrofi. “Montalto – prosegue – ospita uno dei più grandi impianti fotovoltaici d’Italia. Non abbiamo bisogno di produrre ulteriore energia, in questo momento. Perché addirittura, dati Terna, la domanda negli ultimi due anni è calata. Va detto poi che, in riferimento all’articolo 117 della Costituzione, si assegna la potestà legislativa sul tema dei rifiuti, proprio alla Regione. Altro riferimento normativo importante è poi il decreto legge 156, in cui viene stabilità la gerarchia della gestione degli stessi. Dando priorità alla prevenzione, al recupero e al riciclaggio”.

La centrale Enel di Montalto di Castro

La centrale Enel di Montalto di Castro

Detto ciò, si arriva alla fatidica domanda: “In merito a quanto premesso, qual è la posizione della Regione?”.
Risposta. “Ad oggi non è stata presentata alcuna richiesta di conversione – taglia secco la Visini, confermando la tesi Enel – in riferimento all’articolo 35 del decreto legislativo 133, si rappresenta che, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del suddetto decreto, il presidente del Consiglio dei ministri individua con proprio decreto gli impianti strategici di trattamento e incenerimento”.
Chiude la Blasi. “Avrei avuto piacere che l’assessore avesse dichiarato la posizione della Regione nel caso in cui questo tema venisse rappresentato in sede ci conferenza Stato-Regione”.
Già, forse sarebbe stato bello. Ma in fin dei conti, almeno a quanto pare, il parere della Pisana non conterà nulla.

 

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