14042021Headline:

Expo, il Bio distretto esporta le sue eccellenze

Via Amerina e forre alla rassegna milanese con prodotti tipici e bellezze naturali

Il Bio distretto della via Amerina e delle forre ospite dell'Expo di Milano

Il Bio distretto della via Amerina e delle forre ospite dell’Expo di Milano

Si chiama bio distretto ed è un’area geografica dove agricoltori, cittadini, operatori turistici, associazioni e pubbliche amministrazioni stringono un accordo per la gestione sostenibile delle risorse locali, partendo dal modello biologico di produzione e consumo (filiera corta, gruppi di acquisto, mense pubbliche bio). Con una peculiarità in più: la promozione dei prodotti biologici si coniuga indissolubilmente con la promozione del territorio e delle sue caratteristiche, per raggiungere un pieno sviluppo delle potenzialità economiche, sociali e culturali. In Italia ce ne sono in tutto 11 (record in Toscana che ne ha 3), nel Lazio uno solo: il Bio distretto della via Amerina e delle forre (Tuscia sud, grosso modo lungo il percorso del Tevere). Ne fanno 10 comuni: Calcata, Castel S. Elia, Civita Castellana, Corchiano, Fabrica di Roma, Faleria, Gallese, Nepi, Orte e Vasanello per una popolazione di circa 70mila residenti in un zona complessiva di 430 kmq. Di esso fanno parte oltre 200 aziende rigorosamente biologiche che coltivano aree pari al 20-22% del territorio (un record) e anche tre parchi naturalistici di straordinaria bellezza: Monumento naturale delle forre (Corchiano, circa 44 ettari), Monumento naturale Pian Sant’Angelo (con un’estensione di circa 262 ettari) e Parco regionale della valle del Treia.

Delizia Del Bello, segretaria del Bio distretto

Delizia Del Bello, segretaria del Bio distretto

Per il bio distretto arriva il momento di presentarsi alla vasta platea dell’Expo. Saranno due le circostanze in cui ci sarà l’occasione di presentare le eccellenze (naturali, culturali e alimentari) di quelle zone: la prima è ormai prossima, dal 28 al 31 maggio, la seconda dall’1 al 6 settembre. “Portiamo a Milano le nostre bellezze e i nostri prodotti di qualità: olio, formaggi, legumi, nocciole”, spiega Delizia Del Bello, segretaria dell’associazione. Ma anche natura incontaminata e paesaggi indimenticabili, che saranno illustrati dalla brochure preparata per l’occasione e dai video che illustrano questo territorio che “forse non è nemmeno ben conosciuto da chi risiede in zona”, aggiunge Francesco Monzillo, segretario della Camera di commercio. I ragazzi dell’Iis Colasanti di Civita Castellana, poi, hanno preparato un documentario nell’ambito del progetto”Colasantibio”. L’altro aspetto da mettere in debito risalto è infatti rappresentato da una fortissima e qualificata di aziende agricole biologiche, che producono seguendo metodi rigorosamente naturali che prevedono l’esclusione di fitofarmaci e pesticidi, l’uso di energie rinnovabili, una rigorosa differenziazione dei rifiuti. “Buone pratiche – sottolinea Lucilla De Rossi dell’Associazione italiana agricoltura biologica – che costituiscono la base per produrre in modo sano e naturale. Le nostre aziende sono custodi e gestori dei territori e costituiscono un presidio fondamentale per tutelare la biodiversità”.

Lucilla De Rossi di Aiab Lazio

Lucilla De Rossi di Aiab Lazio

Nella rassegna milanese, il Bio distretto della via Amerina e della forre sarà ospitato nel padiglione della Kit International School (Knoledge, innovations, policies) che ha come titolo “Territori attraenti per un mondo sostenibile”. “Siamo portatori di un messaggio importante – spiega il presidente Livio Martini, vice sindaco di Corchiano -. E’ possibile produrre in modo naturale, è possibile riscoprire le nostre tradizioni e  le nostre vocazioni, offrendo anche opportunità di lavoro per i giovani, visto che il cosiddetto posto fisso è ormai un miraggio. Amministrazioni locali, operatori (sia turistici che agricoli), cittadini, associazioni (come Libera), enti universitari (ateneo della Tuscia) si sono uniti nel 2013, concludendo un percorso cominciato due anni prima: camminiamo insieme per promuovere il nostro territorio, seguendo le nostre tradizioni e mostrando ciò che di bello siamo in grado di offrire”.

“La Camera di commercio – conclude Monzillo – è al fianco di questa iniziativa perché rientra nei nostri compiti e nei nostri obiettivi. Expo è sicuramente un contenitore complicato che soprattutto all’inizio ha provocato qualche problema, ma oggi che la macchina è rodata diventa soprattutto un’opportunità da cogliere”. La presentazione ufficiale è fissata per domani con i rappresentanti dei 10 comuni aderenti. La presenza alla rassegna milanese è stata possibile grazie alla collaborazione con la rete Inner (International network of eco-regions) che occupa un padiglione di di 2717 mq di cui 1.500 coperti e che evoca l’idea del Villaggio del Mondo.

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