08082022Headline:

Meglio scommettere solo sui play off

La Viterbese aspetta il Poggibonsi, il resto sono chiacchiere (per ora)

La squadra riceve il tributo della curva nord dopo la vittoria di domenica scorsa contro l'Olbia

La squadra riceve il tributo della curva nord dopo la vittoria di domenica scorsa contro l’Olbia

Una telefonata ti allunga la vita, va bene, lo sappiamo, però ci sta anche che a volte te la complica e ti fa anche girare i maroni. Perché se la squadra della tua città finisce sotto la lente di ingrandimento della magistratura sportiva, oltre che sulle prime pagine dei media nazionali e non, a causa di un’intercettazione telefonica della DDA di Catanzaro ad un tizio dei clan coinvolti in Dirty Soccer, il quale considera Viterbese-Nuorese del 4 gennaio tra le partite combinate e oggetto di scommesse, è lecito anche un po’ incazzarsi. O per lo meno entrare in ansia, perché è vero che un’intercettazione senza riscontri non conta nulla (e al momento pare che di concreto al riguardo ci sia poco o niente, ma le indagini sono in corso), ma è anche vero che finire in mezzo a questo stagno maleodorante non è positivo. Per tutta una serie di motivi.

In prima istanza, per il tarlo del dubbio che inevitabilmente si insinua: oh, non è che qualcuno di quei giovanotti con la maglia gialloblù se l’è acchittata davvero? Non negate, la domanda ve la siete posta tutti ed è lecita, anche se in genere le squadre coinvolte in combine sono quelle che perdono appositamente, non quelle che vincono combattendo. E Viterbese-Nuorese fu battaglia vera, seppur condizionata dall’autogol dei sardi ad opera di Jeda.

Piero Camilli in tribuna domenica

Piero Camilli in tribuna domenica

In secondo luogo perché anche solo il sospetto gettato addosso alla Beneamata dà fastidio, e parecchio. E non solo alla famiglia Camilli che, in attesa dell’evoluzione dell’inchiesta, ha sensatamente definito la vicenda “aria fritta”. Dà fastidio a quelli che la Viterbese la amano, la seguono e la sostengono, e che domenica scorsa in occasione dei play off hanno dimostrato in massa di esserci e di essere pronti a sostenere il progetto.

In ultima analisi, la possibilità che la Viterbese rientri nell’elenco di quelle squadre interessate da Scommessopoli versione 2015 crea apprensione per il futuro stesso della Gialloblu. Perché la famiglia Camilli nel ciclone ci è già finita col Grosseto qualche anno fa, purtroppo, e pur non avendo alcuna responsabilità diretta ha pagato sulla propria pelle un prezzo troppo alto. Di ritrovarsi di nuovo in questo schifo certamente se ne vorrà guardare bene: se emergesse che qualcosa di poco pulito c’è stato davvero, il rischio del disamore del Comandante e dei suoi è forte. Non resta, quindi, da augurarsi che oltre a un’intercettazione col nome della Viterbese buttata là quasi a caso non ci sia altro. Perché sennò sì che sarebbero guai. Seri.

L'esultanza di Andrea Saraniti dopo il gol decisivo all'Olbia

L’esultanza di Andrea Saraniti dopo il gol decisivo all’Olbia

Nel frattempo, e meno male, domenica prossima si torna al calcio giocato. Perché alla fine è sempre il campo quello che conta e che ci piace di più. Alla faccia delle indiscrezioni sull’inchiesta Dirty Soccer, la Viterbese lo scorso week end ha conquistato la fase nazionale dei play off: ci sono voluti 120 minuti, una partita bruttina e un gol fondamentale di Andrea Saranitovic Saraniti – lo vogliamo rivedere in lacrime a fine partita, ma stavolta di gioia, anche domenica prossima! – per superare il raggruppamento del girone G e battere l’Olbia, rientrando tra le dieci squadre che si contenderanno la vittoria finale. Prossimo avversario dei gialloblu sarà quel Poggibonsi che si è giocato il campionato testa a testa col Siena fino all’ultima giornata del girone umbo-toscano e sarà un cliente scomodo, ma d’ora in avanti il cammino della truppa di Gregori nei play off sarà comunque irto di ostacoli sempre maggiori. Dovrà essere il pubblico anche in questa occasione a fare la differenza, pure se l’infermeria piena di giocatori acciaccati in maniera più o meno seria preoccupa tecnico e tifosi. E dovremo augurarci anche che l’attaccante Giovanni Foderaro, ex di turno e ora in forza ai toscani, non abbia migliorato la mira rispetto agli anni in cui vestiva la maglia gialloblù.

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