08042020Headline:

A Vulci grande musica pure questa estate

Previste 4 date: Battiato, Manu Chao, Bluvertigo e Mannarino. Si parte il 27 luglio

Bluvertigo, la Reunion il 5 agosto a Vulci

Bluvertigo, la Reunion il 5 agosto a Vulci

Il programma è corposo, di brutto. Che quasi fa invidia alle migliori annate di Ferento (una vita fa, bei tempi). Ma qui siamo a Montalto, signori, e non a Viterbo. Anzi, qui siamo a Vulci. Uno dei parchi archeologici più affascinanti dell’intero Stivale. Una perfetta vetrina musicale estiva.
È appena uscito il cartellone del “Vulci music fest”. Quella rassegna di qualità che partì forte, venne poi interrotta, e dal 2014 ha ripreso a marciare per volere dell’amministrazione Caci. Raggiungendo immediatamente risultati importanti.
Quattro date per questo scampolo di 2015. Quattro stili. Tre sorprese e una piacevole conferma (dal punto di vista del successo già riscosso).
Si parte il 27 luglio con sua maestà Franco Battiato. Sul quale logicamente non servono presentazioni. Giacché rappresenta una delle colonne storiche dell’italico spartito. Battiato si sta muovendo in uno dei suoi consueti tour, che ripercorrono in chiave sperimentale la lunghissima carriera, sperimentale anch’essa, tra l’altro. Sarà sicuramente sul palco, per quanti fossero preoccupati del suo stato fisico, nonostante il brutto incidente di Bari. Dove ci ha rimesso un femore. La presenza è confermata. Lo stato di salute no, ma pare che il peggio sia passato.

Manu Chao, 31 luglio, sempre Vulci

Manu Chao, 31 luglio, sempre Vulci

Sempre a luglio, il 31, toccherà invece a Manu Chao con “La ventura”. Un percorso lunghissimo il suo, che tocca l’Italia e che (giurerebbe lo stesso Caci) lo ha portato a preferire la Tuscia a Roma. Con lui: al basso Jean Michel Gambeat, alla chitarra Madjid Fahem e alla batteria il fido Philippe Teboul dai tempi della Mano Negra. Ai fiati i salentini Gabriele Blandini e Gianluca Ria.
E avere in zona José Manuel Arturo Tomás Chao Ortega, il mezzo francese e mezzo basco famoso in tutto il mondo, non è certo roba da poco.
Il 5 di agosto sarà poi la volta dei Bluvertigo. Il folle gruppo capitanato da Morgan, che ha deciso di riunirsi dopo una glaciazione infinita. Condita di comparsate tivù (X-Factor), parentesi artistico-pittoriche (Andy), varie ed eventuali (Pancaldi-Carnevale). Qualche volte ritrovarsi fa bene, tante volte male. Speriamo bene. I colpi di scena comunque sono assicurati.
Chiude la faccenda (organizzata da Comune e Atcl, quindi c’è anche la Regione) Mannarino. Il più nazional-popolare della quaterna, a vederla bene. Partito come cantante clochard alla corte di Serena Dandini, il ragazzo si è fatto uomo (e magari anche un tantino paraculo), dimostrando che come si muove riempie. “Corde”, si chiama la sua nuova avventura, così come si era chiamata nel 2013.
Prezzi. Battiato offre tre chances: 46, 35 e 20 euro. Venti secche anche per Mannarino e Bluvertigo. Cinquanta centesimi meno per Manu Chao.
E buon divertimento.

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