25052022Headline:

Lago Bolsena malato: parola di Legambiente

In 6 casi su 8 acqua fortemente inquinata: sotto accusa i comuni. Si salva solo Marta

Importanti i risultati dei rilevamenti effettuati dalla Goletta dei Laghi

Importanti i risultati dei rilevamenti effettuati dalla Goletta dei Laghi

Otto prelievi effettuati e 6 risultati preoccupanti, dei quali 4 in modo grave. Sono i risultati dei prelievi effettuati dalla Goletta dei Laghi di Legambiente che ha monitorato la situazione del Lago di Bolsena, una  “risorsa naturalistica straordinaria, un patrimonio importantissimo del Lazio e del centro Italia”, secondo le parole di Lucia Catanesi, sindaco di Marta. L’analisi 2015 fa registrare un’inversione di tendenza, ed è questo il primo aspetto da sottolineare: su un totale di 8 punti analizzati, infatti, ben 6 sono risultati critici, emersi nei comuni di Montefiascone (foce torrente presso parco giochi), Capodimonte (presso spiaggia in Via Regina Margherita, tra Via dei Pini e Via degli Eucalipti), San Lorenzo Nuovo (Foce del fosso Ponticello e Località Prati Renari), Gradoli (Foce del fosso Cannello), tutti risultati “fortemente inquinati”, ovvero che superano del doppio i parametri imposti dai valori limite decisi dalle norme sulle acque interne vigenti in Italia, per presenza di microrganismi di origine fecale. In particolare a Montefiascone, la Goletta dei Laghi da quasi un decennio analizza l’acqua davanti al parco giochi sul lago che risulta ogni volta in cattive condizioni: su questo punto gli attivisti del cigno verde chiedono all’amministrazione comunale di indagare le cause e risolvere il problema con una azione decisa e determinata. Rimane “inquinato”, giudizio confermato rispetto al 2014, il punto in corrispondenza della foce del fosso del Cimitero a Bolsena.

Uno scarico abusivo a Capodimonte

Uno scarico abusivo a Capodimonte

I parametri indagati dal laboratorio mobile della Goletta dei Laghi sono microbiologici (Enterococchi intestinali, Escherichia coli, secondo le procedure indicate dal Dlgs 30 maggio 2008 n° 116) per individuare la presenza di scarichi civili non depurati. Un monitoraggio il cui obiettivo è di individuare e denunciare le pressioni inquinanti che gravano sul lago. Si tratta di scarichi il più delle volte provenienti dal territorio circostante attraverso fossi o piccoli corsi d’acqua che sfociano direttamente nel bacino lacustre, come per la maggior parte dei punti monitorati nel lago di Bolsena. da aggiungere che nessun rilevamento è stato effettuato nel territorio lacustre ricadente nella giurisdizione del comune di Grotte di Castro. Ecco comunque il quadro completo dal quale si evidenzia che si salva solo il comune di Marta dove i due prelievi evidenziano presenza di enterococchi intestinali e escherichia coli entro i limiti:

COMUNE PUNTO RISULTATO
Montefiascone Foce torrente presso parco giochi fortemente inquinato
Bolsena Foce fosso del Cimitero inquinato
San Lorenzo Nuovo Foce fosso Ponticello fortemente inquinato
San Lorenzo Nuovo Foce fosso loc. Prati Renari fortemente inquinato
Gradoli Foce fosso Cannello fortemente inquinato
Capodimonte Lungolago (tra via dei Pini e via degli Eucaliptus) fortemente inquinato
Marta Spiaggia in fondo a via Cava entro i limiti
Marta Porto canale, incile fiume Marta entro i limiti

“Quanto emerge dai risultati  – dichiara Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio – è una chiara testimonianza: senza una convinta opera di riqualificazione dei depuratori e un rigido controllo degli scarichi civili, sarà difficile se non impossibile difendere un ecosistema straordinario come quello del bellissimo lago di Bolsena. Se ci sono risultati confortanti come quelli emersi da alcuni prelievi risultati entro i limiti, sono troppi ancora gli scarichi civili che sversano nel lago mettendone a rischio il suo fantastico patrimonio di biodiversità, e in questo quadro la rete dei monitoraggi ha maglie troppo ampie dalle quali restano nascosti troppi scarichi sospetti”.

Una considerazione a parte merita il sistema fognario composto dal collettore circumlacuale del Cobalb (Consorzio di cui fanno parte i comuni sul Lago), e alcune condutture comunali più piccole, un sistema nato venticinque anni fa e, a causa di una pessima gestione del passato, oggi privo di reali risorse per proseguire una concreta opera di tutela ambientale del maggiore lago laziale. Al mancato funzionamento di un collettore comunale secondario è probabilmente dovuto il risultato negativo sulla spiaggia di Capodimonte . “Il collettore e le condutture fognarie comunali – aggiunge Scacchi – sono malmesse, lo dicono i risultati delle analisi anche nelle località settentrionali del lago. Urge una vera assunzione di responsabilità dei comuni e un sostegno della Regione Lazio, per migliorare in maniera decisa la gestione dei reflui intorno al lago”.

Per Legambiente (che ha condotto i rilevamenti in collaborazione con Coou, Consorzio obbligatorio degli oli esausti  e Novamont) “si tratta, evidentemente, di risultati inquietanti per la popolazione, i turisti e soprattutto anche per gli operatori turistici e tutta l’economia locale, che temono per la loro sopravvivenza messa in pericolo dall’incapacità delle amministrazioni locali: infatti gli inquinamenti rilevati sono da ricondurre a scarichi abusivi non rilevati e malfunzionamenti delle reti fognarie comunali, e non al malfunzionamento del collettore circumlacuale. Numerose sono le segnalazioni da privati e associazioni di scarichi abusivi, prontamente ignorate dai comuni (come anche le richieste di monitorare e controllare le reti locali)”.

Uno splendido cigno sul lago di Bolsena

Uno splendido cigno sul lago di Bolsena

Buone notizie arrivano dalle acque prospicienti il comune di Marta, sia presso la spiaggia in fondo a via Cava sia all’altezza dello sbocco del fiume Marta: anche in questo 2015 – anno, tra l’altro, in cui scadono i termini per rispettare la direttiva quadro europea 2000/60/CE sulla qualità delle acque interne – i due punti oggetto del monitoraggio scientifico di Goletta dei Laghi risultano “entro i limiti di legge”. Un risultato, che però non deve far abbassare la guardia.

“Ciò che fa la Goletta dei Laghi con il suo monitoraggio – spiega Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente – rappresenta un’indagine puntuale, seguendo le indicazioni dei cittadini, alla ricerca dei principali rischi per i nostri laghi. Il giudizio sul Bolsena non è totalmente negativo, ma non possiamo evitare di dire che sussistono ancora notevoli problematiche, in diverse località, dovute all’assenza o al malfunzionamento dei depuratori nei luoghi di scarico. Si tratta di fossi o torrenti che arrivano direttamente nel lago o, in alcuni casi, anche di scarichi individuati e denunciati dai cittadini e confermati dal nostro monitoraggio. La pressione antropica, inoltre, è crescente, soprattutto nel periodo estivo, determinando, spesso, l’aumento di questi fenomeni. Ci auguriamo che la fotografia scattata da Goletta dei laghi possa essere un valido strumento a disposizione delle amministrazioni e degli enti competenti per attivare adeguati controlli e interventi per risolvere la situazione, a partire dai punti individuati dal nostro laboratorio mobile”.

Alla presentazione dei dati hanno partecipato tra gli altri Lucia Catanesi, sindaco di Marta,  i rappresentanti dell’associazione “La Porticella” di Capodimonte, il Circolo “La Spinosa” di Farnese e l’associazione “Lago di Bolsena”.

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